Champions, euforia Inter: Trapattoni:”Che finale!”e Mazzola accosta Mou ad Herrera

Dopo la magica notte europea di Barcellona, l’Inter di Mourinho che si appresta a giocare la finale di Champions League, è la protagonista in tutti i siti internet, giornali sportivi e media europei. Tante personalità importanti del mondo del calcio hanno elogiato la prestazione dei nerazzurri e già si prepara l’esplosione mediatica che precede lo scontro finale di Madrid contro il Bayern Monaco. Tra i volti noti che si sono pronunciati sull’argomento, due meritano un cenno particolare per la loro storia passata legata al club di via Durini.

Uno di loro è Giovanni Trapattoni che non vede l’ora di godersi la finalissima del 22 maggio. “Sono due squadre toste, hanno identico Dna: tra Inter e Bayen Monaco sarà una gran finale, giocata sul filo dei nervi.” Il Trap sa bene di cosa parla in quanto è stato alla guida di entrambe le formazioni in passato. Con l’Inter vinse lo Scudetto dei record nel 1989 e nel 1997 andò a conquistare la Bundesliga al timone dei bavaresi. “Conosco tutte e due i club: cambiano i giocatori, non le caratteristiche. Il Bayern è una squadra da Nord, e non solo perchè è fatta di tedeschi e olandesi. L’Inter è un mix di campioni e forza mentale. A Madrid sarà terribile.” L’allenatore dell’Irlanda sarà ospite speciale nella tribuna del Santiago Bernabeu.

L’altro grande nome, entusiasta della storica finale che mancava dal ’72, è Sandro Mazzola. La bandiera della “grande Inter” ha fatto il paragone tra la compagine allenata da Mourinho e la sua squadra guidata dal “mago” Helenio Herrera. “Tra i trionfi degli anni ’60 e oggi si può benissimo fare un paragone. Mou ha riportato il pallone negli allenamenti come faceva Herrera e poi, anche lui, così come il mago, allena prima la testa e poi le gambe. Caratterialmente anche Herrera a volte, quando riceveva una domanda scomoda, reagiva in una maniera simile a Mou.” Il celebre figlio di Valentino Mazzola ha così commentato la partita di ieri sera:”L’Inter ha fatto una partita tatticamente perfetta. Nel secondo tempo ha sofferto, ma era molto stanca a causa dell’inferiorità numerica.” Il 22 maggio è ancora lontano, ma c’è già chi freme per la gara che incoronerà la regina d’Europa 2010.

Giuseppe Greco