Champions, Inter: Il mondo intero celebra lo Special One

L’uomo dei sogni di questa Inter. Lo Special One per eccellenza e mai nome fu più azzeccato per il tecnico portoghese, vera e propria bestia nera del club catalano e soprattutto del suo asso principale Leo Messi, mai a segno contro le squadre di Mou nei sette faccia a faccia fino ad ora disputati.
Conquistata la finale del prossimo 22 maggio allo stadio Santiago Bernabeu, ora è il momento di raccogliere quanto seminato e capire come, in tutto il mondo, è stata accolta la qualificazione della squadra neroazzurra per la finalissima di Champions League.

Uno dei migliori titoli ad onorare l’impresa del tecnico interista è dato dall’inglese “Daily Telegraph” che, a tutta pagina pubblica il titolo:  “Mourinho’s Moment”, celebrando le “Inter barricades” che hanno richiamato alla memoria il catenaccio del vecchio genio Herrera. Discorso simile, anche per un altro tabloid d’oltremanica, vale a dire il Daily Mirror, il quale spiega come Mourinho avesse sempre detto di essere speciale: “Did I Ever Tell You I Was Special”.  

Una impresa, quella dell’Inter, capace anche di addolcire la poco tenera stampa francese, ora piena di citazioni ed elogi per la compagine italiana. Titolando: eroici, perfetti e muraglia. E se per l’Equipe, il match è stato contraddistinto da un “Fort Mourinho” con migliore in campo il camerunese Eto’o, per Libération e Le Figaro, l’Inter è stata indistruttibile e ha fatto l’impensabile.

Gli unici a uscire un po’ dalle righe dando più spazio alla formazione scesa in campo piuttosto che al suo memorabile traghettatore, sono stati i quotidiani argentini e brasiliani, puntando il dito su i tanti giocatori sud americani facenti parte della squadra neroazzurra. “L’Inter degli argentini ha messo fine al regno del Barcellona di Messi e si qualifica per la finale della Champions“, è il titolo del sito on line del quotidiano argentino Clarin, mentre “La difesa torna a brillare, l’Inter ferma il Barcellona“, è stato il titolo del sito brasiliano Uol deporte. Per il quale, a prevalere è stata la rocciosa difesa interista messa in campo da Mourinho, ingabbiando i fenomeni Messi e Ibrahimovic.     

Appuntamento adesso per il prossimo 22 maggio per la finale che, potrebbe riportare il trofeo continentale più importante nella bacheca interista dopo più di 40 anni.  

Paolo Piccinini