Cina, uomo con coltello entra in un asilo e ferisce 28 bimbi e 3 insegnanti

Genitori assiepati davanti ai cancelli dell'asilo in attesa dei loro piccoli

Ennesimo grave episodio di violenza in una scuola cinese. Si tratta della terza aggressione nel giro di appena 35 giorni e le vittime sono sempre alcuni innocenti bambini.

Oggi un uomo, con problemi psichici e armato di coltello, ha fatto irruzione nel cortile di un asilo di Taixing, cittadina situata nello stato meridionale del Taizohu, ferendo 28 bambini e i tre insegnanti che erano con loro. L’età media dei piccoli è di 4 anni. Cinque di loro sono ricoverati negli ospedali locali in gravi condizioni, mentre alcuni siti web cinesi sostengono che ci sarebbero anche quattro decessi, ma le autorità hanno smentito la notizia. Solo sette ragazzini sarebbero usciti indenni e senza ferite dall’aggressione.

“Quando sono andata a prenderlo a scuola – ha riferito con angoscia Chen Xuefang, 36 anni, madre di un bambino di 3 anni ferito alla gola – la Polizia mi ha detto che dovevo andare in ospedale. Quando vi sono arrivata, ho urlato il suo nome, ma un medico mi ha detto che si trova in gravi condizioni. Non so quando potrò rivederlo”.

Il folle è stato riconosciuto come Xu Xuyuan, un assicuratore di 47 anni che era stato licenziato nel 2001 è stato subito arrestato, tuttavia non è riuscito a spiegare agli agenti le ragioni che hanno mosso il suo gesto violento. La sua irruzione si è verificata alle 9 del mattino, quando le classi si erano appena riempite, ed è stata improvvisa: ha così colto di sorpresa tutti i presenti nella struttura.

Le foto che appaiono sulle pagine web dei giornali internazionali mostrano un grande affollamento di persone all’esterno della struttura: si tratta probabilmente di genitori preoccupati per i propri figli che attendono di riabbracciarli.

Appena ieri si ricordava la volontà del governo cinese di voler aumentare la sicurezza all’interno degli istituti scolastici. Infatti, proprio ieri un insegnante con turbe mentali era entrato in una scuola elementare della provincia del Guangdong, ferendo con un coltello 15 bambini e un maestro. Inoltre, il 23 marzo scorso un pazzo armato di pugnale, che ha perso la testa a causa di una cocente delusione d’amore, è entrato in un istituto uccidendo ben 8 ragazzini.

Il problema della violenza nelle scuole adesso è tristemente all’ordine del giorno. Tuttavia, secondo Yu Jianrong, esperto di comportamenti sociali devianti presso l’Accademia cinese delle Scienze Sociali, ha rivelato che non si tratterebbe di isolati casi di disordine mentale, ma lo spirito di emulazione avrebbe generato gli ultimi due casi. Le autorità sembrano essere impotenti e incapaci nell’affrontare prontamente l’emergenza e molti genitori stanno pensando di trattenere i propri figli a casa. Probabilmente non sarà soluzione giusta, ma senza dubbio sarà efficace.

Emanuele Ballacci