Claudio Baglioni: “Sognavo un tour mondiale da 40 anni”

Pausa londinese per Claudio Baglioni ed il suo tour mondiale. Ieri, infatti, il cantautore romano ha fatto tappa nella capitale britannica per un incontro all’Istituto italiano di cultura, interrompendo per poco il suo lungo tour Un solo mondo, che lo ha visto esibirsi sui palchi del Canada, degli Stati Uniti, a Parigi e che lo vedrà proprio a Londra il 29 maggio alla Royal Albert Hall.

Mi sento un artista girovago” ha dichiarato Baglioni parlando del suo tour. “Quello di girare il mondo in tour – aggiunge – è un sogno che accarezzo da 40 anni ma questo è un viaggio anche per capire come vivono gli italiani all’estero“. Fra i progetti dell’artista c’è poi anche quello di chiudere questo suo viaggio con un diario di bordo che ne racconti passo passo gli sviluppi attraverso le sue memorie. Il cantautore ha poi anche ricordato il suo impegno con O’Scià, una fondazione che ogni anno organizza un concerto a Lampedusa con l’impegno di promuovere una maggiore conoscenza dell’immigrato. “Siamo in un momento confuso – dice – c’è tanta diffidenza verso l’altro. A noi di O’ Scià invece piace la cultura dell’incontro. Del resto cos’è la felicità se non il passaggio a qualcun’altro di qualcosa di positivo?”.

Tornando poi alla musica è sicuramente doveroso ed immancabile per l’artista quello che lui stesso definisce un “pegno”, cioè cantare Questo piccolo grande amore. “Le canzoni, a volte anche quelle brutte, hanno una forza evocativa enorme – spiega – perchè riportano a un momento del passato e per questo ci emozionano sempre”. Baglioni alla fine conclude con un midley che accoglie in sé fra i vari pezzi Amore bello, E tu e, come giusto omaggio, Viva l’Inghilterra.

Con il tour Un solo mondo il cantautore sarà a maggio in Germania, in Spagna e poi a Londra. Tra ottobre e novembre ritornerà negli Stati Uniti e a seguire Sud America, Cina, Giappone, Australia, Russia ed est Europa.

Andrea Camillo