De Chirico e le sue “Muse Inquietanti” all’asta da Christie’s a Milano

 

Ad essere la star dell’asta di Christie’s di arte moderna e contemporanea in programma martedì 25 maggio a Milano sarà un quadro appartenente alla serie de “Le Muse inquietanti” di Giorgio De Chirico,  uno dei più importanti soggetti della produzione dell’artista a livello iconografico. La tela risale agli inizi degli anni Sessanta e si rifà al medesimo soggetto che de Chirico aveva rappresentato nell’anno 1917; la tela è stimata tra gli 800.000 e 1.000.000 di euro.

Ad essere messa all’asta sarà anche “Figura metafisica” che è invece stimata tra i 500.000. e i 700.000 euro; l’opera fu eseguita nell’anno 1918 e venne invece esposta nel 1919  alla galleria romana di Anton Giulio Bragaglia: unica opera ad essere venduta in quell’evento, è stata di proprietà della stessa famiglia per decenni fino a giungere al proprietario attuale. Sarà presente all’interno dell’asta milanese anche il fratello dell’artista Alberto Savinio con ben due opere: una tela per così dire “barocca” del 1930 dal titolo “Les Anges Batailleurs” della stima di 400.000-600.o00 euro che analizza la tematica dell’opposizione e dello scontro  tra indiavolate potenze soprannaturali, un elemento importante nel panorama artistico di Savinio durante gli anni parigini. In vendita anche “Fleurs“, misteriosa natura morta e tipologia decisamente rara nel contesto della produzione surrealista dell’artista, stimata per circa 220.000,280.000 euro.

La sezione dell’asta riservata al Futurismo include opere realizzate da alcuni dei più celebri artisti del movimento d’avanguardia italiano come ad esempio Giacomo Balla, presente con ben tre opere tra le quali l’importante “Volo di Rondoni“, vivacissimo quadro con cornice d’artista di proprietà di privati per oltre 25 anni oltre che raro capolavoro del 1918. Di Balla sarà inoltre presente “Giardino futurista” , quadro di forte effetto decorativo del 1930 e decisamente raro a causa dell’uso della tela d’arazzo, collegabile al concetto di ricostruzione futurista del mondo portata avanti grazie a design ed abiti.

Della stessa sezione fanno inoltre parte “Aerei-lago-nuvole” di Gerardo Dottori e “Aeropittura 2” di Tullio Crali del 1929 e stimato per 20.000/30.o00 euro; abbiamo poi inoltre un’opera di Ardengo Soffici prodotta ad appena trent’anni, “Case di Bulciano” del 1910 che illustra la già completa maturità ottenuta dall’artista; molto interessante è infine “Il Festival” di Carlo Carrà, opera eseguita nel 1924 e piena di suggestioni di tipo metafisico, stimata per circa  150.00-200.000 euro.

Rossella Lalli