F1, La Ferrari accusata di pubblicità subliminale

Dopo tre anni qualcuno finalmente se le chiesto. Quel curioso codice a barre che campeggia in bella vista su livrea e tute della Ferrari, che cosa è?? Una domanda che molti si saranno già fatti anni addietro, precisamente dal 2006, quando comparve per la prime volta. Un suo significato non è mai stato chiarito dai diretti interessati, lasciando un velo di mistero e dubbio. Finché un giornalista del quotidiano inglese “Times” non ha deciso di scrivere la risposta, ed è subito polemica.

Quel codice a barre – scrive il giornalista – assomiglia tantissimo alla parte inferiore del pacchetto di sigarette Marlboro. Quando l’ho visto sono rimasto attonito: se osservate come sia cambiato il disegno negli ultimi quattro anni, è evidente come stia cercando di prendere le sembianze del marchio”.  Una accusa quindi molto pesante e grave, dato che la pubblicità di sigarette sulle monoposto di F1 è stata bandita non tramite un provvedimento FIA, bensì da un decreto dell’ Unione Europea. Inoltre anche Gerard Hastings, direttore del Centro per il controllo e la ricerca sul tabacco, punta il dito contro le “rosse”: “Credo si tratti di pubblicità bella e buona. Altrimenti perché ci sarebbe quel codice a barre? Che cosa starebbe a significare?”

Le proteste si moltiplicano, la Commissione Europea per la Salute Pubblica vuole vederci chiaro sulla questione, mentre la gente se la ride. Possibile che non se ne era accorto nessuno?? Era così ovvio. La collaborazione tra Ferrari e Philip Morris non è mai finita ed è valida anche nel 2010. Quindi è ovvio che quel codice a barre rappresenta un qualcosa di “proibito“. Una singolare trovata che rispetta il detto: “A buon intenditore poche parole”.

La Ferrari si difende come meglio può: “Il codice a barre è semplice parte integrante della livrea della monoposto e non una pubblicità subliminale”. Parole che convincono poco, ma creano comunque una diversa realtà. Alla Commissione quindi il compito di scoprire la verità con tutte le conseguenze annesse. Magari alla fine si scoprirà che quel codice è davvero una scelta puramente stilistica lasciando in molti di stucco. Le possibilità sono tante, ma la realtà è sempre e comunque una sola.

Riccardo Cangini