Internet, Aol: -58% dell’utile nel primo trimestre

Il calo della pubblicità online ed i costi di ristrutturazione hanno causato nel primo trimestre una diminuzione del 58% dell’utile netto di Aol rispetto a un anno fa. È quanto reso noto dalla stessa compagnia internet, che ha colto l’occasione per ufficializzare anche la vendita di ICQ. Sempre a margine della presentazione dei risultati trimestrali, l’amministratore delegato, Tim Armstrong, ha anche rivelato che la compagnia sta cercando un nuovo partner.

Quello che rimane uno dei più grandi internet service provider del mondo, che lo scorso dicembre dopo dieci anni di fusione ha rotto il legame con Time Warner, sta tentando in tutte le maniere di riacquistare una posizione nel mercato internet, caratterizzato dalla supremazia di colossi quali Google e Yahoo!.

Con la presentazione dei dati trimestrali, come si è detto, l’azienda americana con sede a Dulles, in Virginia, ha reso ufficiale la vendita di ICQ, tra i più conosciuti servizi di instant messaging, agli investitori russi di Digital Sky Technologies (DST) per 187,5 milioni di dollari. Lo stesso programma di messaggistica istantanea, che attualmente conta circa 32 milioni di visite uniche al mese, di cui un quarto proviene proprio dalla Russia (dove è il primo servizio di instant messaging), era stato acquistato da Aol nel 1998 per la cifra di 400 milioni di dollari. DST, investment company con sede a Mosca, possiede, inoltre, una piccola quota del celebre Facebook.

Mauro Sedda