L’estrema destra razzista si allarga in Europa

I fantasmi del nazismo stanno lentamente ritornando a spaventare L’Europa. Una forte “onda nera” di destra ultra razzista sta travolgendo tutti gli Stati più avanzati, dall’Austria all’Ungheria, dall’Olanda al Belgio, dalla Francia, alla Germania, dalla Danimarca alla Gran Bretagna. Si tratta di movimenti e partiti razzisti, ultranazionalisti, nazifascisti, antisemiti spinti, con programmi politici che supportano il superamento del liberismo e la guerra alla globalizzazione, oltre a possedere un forte connotato antiamericano e anti-israeliano.

I dati che dimostrano questa forte presenza estremista in ambito europeo fanno tremare i polsi. Alle presidenziali in Austria,  la candidata del partito Fpoe, Barbara Rosenkranz, dichiaratamente filo-nazista ha conquistato il 15,6%. Il leader del suo partito aveva indicato addirittura il 35%. A frenare i consensi sono state alcune dichiarazioni della Rosenkranz in favore dell’abolizione delle leggi sul divieto di apologia del nazismo in Austria. In Ungheria la formazione xenofoba Jobbik si consolida come terza forza del Paese con 48 seggi in Parlamento. Lo slogan preferito dalla coppia che guida questo partito di estrema destra, Krisztina Morvai e Gabor Vona, è: “L’Ungheria è stata venduta, i nemici da combattere sono le multinazionali, gli ebrei, i rom ed i comunisti”.

In Olanda nelle amministrative di marzo scorso, la destra xenofoba del Partito della Libertà (Pvv) guidato dal leader anti-Islam Geert Wilders, ha ottenuto una significativa vittoria. In una recente intervista, Wilders ha confessato che il ‘sogno’ che vorrebbe realizzare è la “deportazione in massa degli islamici”. In Belgio il maggiore partito di estrema destra è il Vlaams Belang che ha raggiunto nelle ultime elezioni Europee il 9,85% di voti. Questo partito ha dovuto cambiare nome nel 2007 a seguito di una condanna per violazione della legge sul razzismo e la xenofobia, che sottolineava come il partito avesse “aiutato e supportato organizzazioni che sosteneva e divulgavano l’odio razziale e xenofobo”.

In Francia Il Fronte Nazionale di estrema destra di Jean Marie Le Pen ha ottenuto nelle regionali del marzo scorso l’8,7% dei voti al livello nazionale, con punte che schizzano oltre il 20% in alcune regioni del nord e del sud della Francia. In Gran Bretagna il partito nazionalista (Bnp) di Nick Griffin ha conquistato nelle scorse europee due seggi cogliendo Labour e Tories di sorpresa. Griffin nel 2004 è stato arrestato perché sospettato d’incitamento all’odio razziale. Rilasciato su cauzione, aveva definito l’Islam una religione “viscida e perversa”.

In Danimarca il partito del Popolo Danese, nazionalista, xenofobo e euroscettico, che appoggia in Parlamento la coalizione al potere liberali-conservatori, ha ottenuto il 14,4% alle europee, con un balzo del +8,6% rispetto al 2004. In Germania l’NPD,considerato dalla popolazione un partito neonazista e xenofobo, nelle ultime elezioni ha ottenuto l’1,8% dei consensi. Vengono soprannominati, nel gergo comune, i nazi.

Rosa Ricchiuti