Ligabue ritorna sul palco per cacciare “i mostri”

E’ arrivato anche il suo tanto atteso ritorno: Luciano Ligabue torna sul palco con un nuovo album.

Dal suo debutto nel 1992 nella città di Rieti ne è passato di tempo, e oggi il Liga, all’età di 50 anni può decisamente dichiararsi tra la schiera dei grandi artisti contemporanei italiani.

“Arrivederci , mostro!” è il titolo dell’album con cui Luciano decide di riaffacciarsi sul panorama musicale italiano, da cui in realtà non è mai scomparso, visto l’enorme affetto che gli dimostrano i numerosissimi fan.

In questo album Ligabue, anche per questioni anagrafiche ha forse raggiunto la maturità giusta per riuscire a cacciare via quei mostri , che in realtà incarnano paure e incertezze di ognuno di noi.

Con sincerità e coscienza il Liga si mette a nudo, mostrando cosa ci sia sotto quella corazza di rocker duro, che è sempre stato poco propenso all’ironia e alla critica. Con questo lavoro si mostra anche un uomo diverso, più schietto e pronto a auto-criticarsi e a prendersi un pò più in giro.

Imminente un tour che debutterà il 9 luglio (c’è il tutto esaurito) allo Stadio Olimpico di Roma, con replica (ed è la prima volta che gli accade) la sera successiva; risultati che solo un altro grande, Vasco Rossi incassa a ogni uscita sul palco.

Dopo le impegnative date romane Ligabue si sposterà a Firenze (il 13), doppia Milano (16 e 17), Padova (il 20) e Messina (il 24): insomma un tour che toccherà un pò tutta Italia.

L’album sarà possibile acquistarlo  nei negozi l’11 maggio, mentre nelle radio già imperversa il singolo “Un colpo all’anima”, con annesso un video circolante sul web.

Tutti i brani sono hanno  una sezione ritmica particolarmente muscolare (il batterista Michael Urbano e il bassista Kaveh Rastegar, protagonisti dei suoi concerti più recenti) ;per la  produzione si è affidato a un vecchio incomparabile guru come Corrado Rustici.

L’album mostra un sound dichiaratamente “internazionale”, senza rinnegare le radici da rock emiliano del Liga .

Francesca Ceccarelli