Moto 2, Pasini promuove la nuova categoria

Criticata fortemente durante i mesi invernale, la Moto 2 sta acquisendo sempre più consensi ogni giorno che passa. Grazie all’ottimo spettacolo che ha offerto a gli spettatori con la gara di Losail, viene da pensare che effettivamente l’idea di una categoria il più possibile economica sia stata una ottima cosa e che possa fare da modello a tutte le altre categorie del motomondiale in un futuro prossimo. Motore e gomme uguali per tutte le scuderie, mentre elettronica e telaio sono rimaste libere. Il risultato è stato un incredibile livellamento delle prestazioni con conseguenti lotte ed emozioni in pista. Molto scetticismo però è rimasto. La 250 era una classe storica e ancora adesso la protesta per la sua definitiva fine non è cessata.

I piloti però non hanno sofferto particolarmente questo cambio di categoria e moto, tutt’altro. Molti sono estremamente felici, tra cui Mattia Pasini, autore di una bella rimonta a Losail. Quando li si chiede il perchè di tutta queste sensazioni positive la risposta è chiara: “I presupposti sono molto positivi. Le moto sono meno scorbutiche delle 250 e si possono guidare più in scioltezza facendole scivolare molto, il che mi esalta. E’ una categoria “democratica”, perchè tutti abbiamo due paletti fissi comuni: motore e gomme. Che non sono certo elementi secondari. Inoltre il livello della concorrenza è alto, basti pensare che sono partito 18° pur avendo solo un secondo e due decimi dalla pole.” In effetti il livello della Moto 2 raggiunge traguardi di tutto rispetto, sia come velocità che ritmo di gara.

Viene il dubbio però che tutto questa uguaglianza tra scuderie metta la parola fine allo sviluppo e alla competizione tra i diversi progetti, ma in realtà non è così: “I motori sono uguali di base, ma c’è un lavoro di sviluppo attorno: elettronica ma soprattutto telaio e sospensioni. A differenza delle 250 che si portavano dietro 20 anni di sviluppo e permettevano solo rifiniture, qui è tutto nuovo, quindi i margini di intervento e miglioramento sono ampi.Pasini quindi è soddisfatto e non ha perso le speranze per una ipotetica lotta per il mondiale: “Le potenzialità ci sono tutte per fare bene e correre per stare tra i primi. In Qatar ho perso il trenino in testa ma ho girato con gli stessi tempi, quindi le prospettive ci sono e sono positive. Anche con il team mi trovo bene, sono persone preparate e serie, dobbiamo dare il 110% in ogni situazione per continuare a crescere.

Spettacolo in pista e competitività inalterate, anzi, più giusta ed equa rispetto alle restanti categoria. Una scommessa della FIM rischiosa ma con un suo senso. Le prossime gare poi ci diranno se sarà anche vincente.

Riccardo Cangini