Oggi al cinema: ‘Vendicami’, ultimo film di Johnnie To

Vendicami è l’ultimo lavoro di Johnnie To Kei-fung, maestro indiscusso del noir di Hong Kong di anni Novanta e Zero, il quale stavolta trae ispirazione dal polar francese incentrando completamente l’attenzione sulla figura malinconica del killer, analizzando il suo codice d’onore e scoprendo i tratti più nascosti della sua umanità. Il killer in questione è Costello, un assassino che prova a dimenticare la sua natura ma con la quale dovrà poi necessariamente tornare a confrontarsi, e per questo ruolo To aveva pensato subito ad Alain Delon ma ricevendo il rifiuto dell’attore ha poi optato per Johnny Hallyday. Quest’ultimo apprezza molto il regista ma To non aveva idea di chi Hallyday fosse, né di quanto questi come cantante sia un’icona del rock francese; poi tutto è cambiato quando i due non si sono ritrovati a parlare di Chuck Berry e Rolling Stones.

“È stato solo quando l’ho incontrato – dichiara il regista – che ho capito che avremmo potuto lavorare insieme. Dovevo vederlo di persona per coglierne la magia unica. Il suo stile, la sua figura, il suo volto, i suoi incredibili occhi… sono segni di un passato molto intenso. È subito scattato qualcosa tra noi, nonostante la barriera posta della lingua”. Hallyday parlava infatti solo Anthony Wong, unico a conoscere bene l’inglese, e per di più non era mai stato in Asia; proprio questo spaesamento sta però alla base della riuscita del film. Il protagonista del film, infatti, deve essere un estraneo ad Hong Kong e così, attraverso la frustrazione recuperare il suo essere originale.

Il modo che ha To di girare, poi, contribuiva molto a quell’utile spaesamento dell’attore francese. “Ha un modo davvero originale di dirigere il set – spiega infatti Hallyday -. Le riprese sono lunghe, possono durare due, tre minuti, il che è divertente per l’attore. Al contrario di quello che succede in televisione! Quello che più mi ha colpito è stata la sua capacità di posizionare la mdp dove meno te l’aspetti. In genere, è la mdp a spostarsi in varie zone del set, ma lui è capace di muovere il set senza spostare la mdp. È meraviglioso e davvero sorprendente. Ti dà una prospettiva inaspettata su quello che stai girando. Sa esattamente cosa vuole ma non si oppone mai a un’idea. Di solito dice di no, ma è sempre disposto a tentare: “Prova! Potrebbe essere una buona idea…”.

Vendicami è senz’altro in relazione con altri precedenti lavori di Johnnie To, The Mission ed Exiled, e con essi costituisce un trittico particolare. Nei tre film c’è sempre un gruppo di killer professionisti pronti a ribellarsi al proprio capo per salvare uno di loro, con diverse variazioni narrative. Nell’ultima pellicola, però, la figura di Costello porta con sé i suoi ricordi e i suoi rimpianti ad Hong Kong, dando così vita ad un incontro/scontro fra il passato ed il presente immerso nell’azione.

Andrea Camillo