Pagelle Barcellona-Inter: Piquè migliore in campo. Samuel da leggenda

Non basta al Barça la prodezza di Piquè per ribaltare il 3 a 1 dell’andata: in finale a Madrid sarà l’Inter a sfidare Il Bayern Monaco. In una partita giocata praticamente nella metà campo nerazzurra, gli uomini di Mourinho sono riusciti a chiudere le iniziative di Messi e compagni facendo fronte anche all’espulsione ingenua di Thiago Motta al 27′.

BARCELLONA:

Valdes   6: il voto è per la buona prova da difensore e non da portiere, visto che gioca spesso al limite dell’area e di tiri non se ne vedono manco a pagare.

Dani Alves   6.5: costantemente spinge sulla fascia destra ma spesso deve tornare su i suoi passi per cercare il fraseggio con qualche compagno, visto che in area non si muove nulla o quasi.

Piquè   8: miglior difensore e miglior attaccante del Barça. Gioca una partita perfetta sia in fase difensiva contrastando sempre le sterili ripartenze nerazzurre, che in fase offensiva realizzando un gol con un numero di alta scuola. Gran bel difensore.

G.Milito   5: forse il confronto con il più celebre fratello lo intimidisce, fatto sta che Guardiola lo sostituisce subito all’inizio della ripresa(46′ Maxwell   6: almeno lui garantisce una spinta costante sulla sinistra).

Keita   6: non si fa notare per particolari iniziative se non per un tiro di poco alto intorno al 70°.

Xavi   7: non perde mai la palla e fa sempre la cosa giusta. E’ un ottimo regista e quando serve si dimostra bravo anche in fase di interdizione.

Yaya Tourè   5: sbaglia troppo soprattutto nel primo tempo. Inserito per garantire maggiore fisicità alla sua squadra, alla lunga questa qualità risulta essere superflua visto che al Barça servivano piedi buoni per portare a casa la qualificazione.

Busquets   5.5: è un buon palleggiatore, ma quando serve di saltare l’uomo o fornire l’assist vincente si perde(63′ Jeffren S.V.).

Pedro   7: è una vera spina nel fianco per la difesa nerazzurra. E’ l’unico a saltare sempre l’uomo e a che prova a smuovere le acque.

Ibrahimovic   5: decisamente non ha dimenticato i colori dell’Inter. Sembra quasi che non voglia far male alla sua ex squadra, anche se tutti sappiamo che non gli importa nulla del suo recente passato. Troppo lento e macchinoso per il gioco del Barça(62′ Bojan   6: manda fuori clamorosamente il colpo di testa che poteva cambiare la partita. Poi gli viene annullato ingiustamente il gol qualificazione nel finale. In mezz’ora fa più del suo collega svedese).

Messi   5.5: non è il marziano che tutti conosciamo. Nel primo tempo va vicinissimo al gol con un tiro a giro dei suoi, poi però si intestardisce in alcuni dribbling e pecca di lucidità. Doveva essere l’uomo della provvidenza ma delude le aspettative.

INTER:

Julio Cesar   7: compie un intervento fantastico su Messi nel primo tempo. Per tutta la partita si dimostra sempre sicuro e attento. Sulla magia di Piquè non può nulla.

Maicon   6.5: buona prova del terzino brasiliano che quando può cerca di far respirare la squadra dalla pressione blaugrana.

Lucio   6.5: si dimostra il solito guerriero in difesa e morde costantemente tutti quelli che gli si avvicinano.

Samuel   7.5: se lo chiamano “The Wall” un motivo ci sarà. Annulla Ibrahimovic e con la sua immensa prestazione aiuta i suoi a compiere l’impresa.

Chivu   6: inserito all’ultimo momento tra i titolari sembra quasi non essere pronto. La sua partita è sufficiente, ma in alcuni frangenti si dimostra poco lucido.

J.Zanetti   6.5: difficilmente il capitano scende sotto la sufficienza, e infatti in questa partita non si smentisce. Partita di polmoni e tanto ordine come fa sempre.

Cambiasso   7: annulla per gran parte della partita Messi e da solo regge il centrocampo. Una vera e propria diga davanti la difesa.

Thiago Motta   3: se l’Inter avesse mancato la finale il principale colpevole sarebbe stato lui. Compie un fallo quando è già ammonito che definirlo ingenuo è dir poco. Per sua fortuna i suoi compagni compiono l’impresa e vanno a Madrid.

Sneijder   6: la sufficienza è per l’impegno che ci mette pur non essendo in perfette condizioni. Per il resto tocca poco palla ed entra poco nella manovra nerazzurra(66′ Muntari   6.5: a differenza delle ultime uscite e del suo temperamento, gioca con molta calma e l’unica offensiva del secondo tempo la porta avanti lui).

Milito   6.5: anche per lui il voto è per l’impegno che ci mette nel ricoprire il ruolo insolito di tornante. In attacco è nullo, ma ci mette tanto cuore per difendere il risultato(80′ Cordoba S.V.).

Eto’o   7: anche lui come Milito gioca da tornante, ma la sua velocità spaventosa gli agevola il compito e gli permette di impostare anche qualche ripartenza. Si prende una bella soddisfazione dinanzi al suo ex pubblico(85′ Mariga S. V.).

Antonio Pellegrino