Pedofilia: arrestato il figlio del pittore Emilio Tadini

Si chiama Francesco, ed è il figlio di un noto pittore contemporaneo, Emilio Tadini. L’uomo, 50 enne, è stato tratto oggi in arresto con accuse pesantissime :  detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico e rapporti sessuali con una quindicenne. Per quanto riguarda questi stessi rapporti, il  Tadini figlio, di professione gallerista, sarebbe stato pronto a pagare 4000 euro ( a incontro).

Sul suo pc sarebbero poi state trovate svariate foto di bambini seviziati ed in generale abusi su minori. L’aggettivo “svariate”, se la cosa risultasse veritiera, sarebbe un’eufemismo, per nulla adatto a rendere l’idea del numero esatto di file in possesso del figlio del pittore: 14 mila circa.

Materiale che utilizzavo per mie ricerche sul tema“; è stata questa la risposta di Tadini alle accuse di detenzione di materiale pedopornografico, tra l’altro sembra con caratteristiche di gravità assoluta.  Parte del materiale visivo documentava bimbi legati, in balia di atti sadici.

Se anche Tadini avesse detto la verità, “belle ricerche“, verrebbe da pensare, immagini che la maggior parte della gente non riuscirebbe nemmeno a vedere per un secondo, figuriamoci “studiarle”. Ma ad aggravare la posizione di Francesco Tadini è la questione “sesso con una minorenne”. In un’intercettazione poi,  il gallerista sembrerebbe chiedere a Elena, una prostituta romena che aveva il compito di fornire la  ( o le) quindicenne, di trovargli bambine ” anche da picchiare“.  Per quanto riguarda l’aver fatto sesso con una quindicenne invece, Tadini sembra abbia pagato 500 euro.

Ad oggi, non sussistono ulteriori prove a carico del figlio del noto pittore, ma gli investigatori stanno cercando di capire anche se quest’ultimo avesse chiesto alle stesse intermediarie ( erano più d’una ), o magari ad altre, anche il “reperimento” di bambine di età inferiore a quella adolescenziale, in specifico soggetti dai 3 a i 10 anni. Quest’ultima richiesta non sarebbe andata a buon fine a causa del fatto che la banda alla quale la prostituta romena  appartiene non avrebbe avuto  a disposizione  la bambina richiesta.

A.S.