Rapimento Emanuela Orlandi: arrestata Sabrina Minardi

Arrestata Sabrina Minardi, la supertestimone della scomparsa di Emauela Orlandi in Vaticano nel 1983. La donna all’epoca del rapimento era legata sentimentalmente ad un boss della banda della Magliana.

Sono scattati ieri a Roma gli arresti per Sabrina Minardi, coinvolta nel caso del rapimento di Emanuela Orlandi, la ragazza di soli 15 anni figlia di un dipendente del Vaticano, scomparsa in circostanze ancora misteriose il 22 giugno del 1983. La Minardi, che all’epoca dei fatti aveva soli 23 anni, è l’ex compagna di Enrico de Pedis, il boss della banda della Magliana assassinato nel ’90 nei pressi di Campo de’ Fiori durante un agguato.

A sottolineare il legame della donna con la scomparsa della ragazza, la stessa Minardi che recentemente ha fatto molto parlare di sè con le sconcertanti rivelazioni sul caso Orlandi.  La donna avrebbe infatti svelato alcuni importanti meccanismi nascosti dietro a fatti commessi dalla banda della Magliana, portando allo scoperto i presunti collegamenti di questa con il mondo della politica e del Vaticano.

Le sue parole hanno condotto all’identificazione e all’arresto di tre persone, ovvero: Sergio Virtù, 49 anni, autista di fiducia di Renatino De Pedis; Angelo Cassani, 49 anni, detto “Ciletto” e Gianfranco Cerboni, 47 anni, detto “Giggetto”. Questi i nomi di almeno tre delle persone che  hanno partecipato attivamente al rapimento di Emanuela Orlandi.

Nonostante la collaborazione in veste di supertestimone, la Minardi si trova ora a scontare la sua pena. L’ ordine di custodia cautelare arriva per una somma di reati a cui è stato applicato uno sconto di tre anni per l’indulto.

La donna è stata arrestata e portata dagli agenti della squadra mobile di Roma in una comunità di recupero dove sconterà una pena di circa 6 mesi.

Viviana Cimino