Rintracciato pacifista italiano disperso in Messico: “mi hanno rapinato”

Da mercoledì non si avevano più notizie di David Casinori. Ma fortunatamente ora è libero e sta bene. Era rimasto vittima di un agguato fatto contro un convoglio umanitario che operava in Messico già da parecchio tempo. Lo ha comunicato la Farnesina. Il silenzio è stato determinato dalla rapina che l’italiano aveva subito. Privato anche del cellulare non ha potuto dare prima notizie sulle sue condizioni.

L’agguato, che sarebbe stato compiuto da membri della Union de Bienestar Social de la Region Triqui (Ubisort), ha avuto conseguenze tragiche. Hanno perso la vita due operatori umanitari, una messicana e un finlandese. Caduti sotto i colpi delle armi da fuoco utilizzate dai banditi. Altre 15 persone sono rimaste ferite, pare non in maniera grave. Le due vittime sono state invece identificate come Beatriz Carino e Tyri Antero Jaakola, membro di una Ong finlandese presente in qualità di osservatore internazionale.

L’agguato è stato compiuto mentre la delegazione si stava recando nel municipio autonomo di San Juan Copala. Una delle zone più pericolose del paese centro-americano. Si tratta della regione di Mixteca, sede del Movimiento de Unificacion y Lucha Triqui-Indipendiente.

Tantissime voci sono rimbalzate sull’accaduto. Si parlava di sequestro, omicidio e occultamento dei cadaveri, torture. Tutte ipotesi scartate dallo stesso italiano. Secondo quanto riporta il sito di un giornale messicano le indagini sarebbero state repentine. La polizia però non è riuscita ad entrare nel paesino di San Juan Copala perchè militanti della Uniòn de Bienestar Social de la Regiòn Triqui  avrebbero aperto il fuoco respingendo gli agenti a colpi di arma da fuoco.

La polizia ha rinvenuto alcuni quasi tutti i veicoli in cui viaggiavano i partecipanti alla carovana. Sono stati completamenti distrutti. Ora si cerca di far breccia nella “fortezza” eretta dai malviventi che godono di una grande protezione interna in quella parte del Messico.

Alessandro Frau