Svizzera, ritrovate circa 300 urne funerarie in un lago vicino a una clinica della “dolce morte”

Macabro ritrovamento in un lago nei pressi di Zurigo. La squadra di sommozzatori della polizia svizzera ha infatti ritrovato circa 300 urne funerarie contenenti ceneri umane. La scoperta è stata fatta per caso da un gruppo di turisti che cercavano di recupere un oggetto perduto sul fondo del lago e che, una volta accortosi della presenza delle urne, hanno subito avvisato le autorità.

La polizia sospetta che le urne possano provenire dalla clinica Dignitas, dove da anni si praticano suicidi assistiti. Un polemico centro della “dolce morte” dove si recano soprattutto cittadini britannici. Le urne presentavano infatti il logo del crematorio di Nordheim che presta i suoi servizi alla clinica.

Il centro è da tempo nell’occhio del ciclone a causa delle dichiarazioni di alcuni ex dipendenti. Un’ ex impiegata, in particolare, ha rilevato al quotidiano “The Daily Telegraph” inquietanti particolari sulla clinica fondata nel 1988 dall’avvocato svizzero Ludwig Minelli.  “Il fondatore di Dignitas- ha detto la donna- mi ha sempre detto che si sarebbero dissolte nell’acqua, che erano urne di argilla. La ragione di questo comportamento è economica: perché è molto costoso inviare queste urne all’estero e lui voleva risparmiare”.

Al momento Minelli non ha fatto nessuna dichiarazione, ma già nel 2008 alcuni dipendenti della clinica furono scoperti mentre gettavano delle ceneri al lago.  Al di là delle considerazioni morali, la legge svizzera prevede che non si possano depositare un alto numero di urne funerarie in uno stesso luogo senza un’apposita autorizzazione. Per questo delitto è prevista una pena fino a tre anni di carcere e una multa fino a 35.000 euro.