Tennis, ATP Roma: è Volandri l’unico italiano agli ottavi

A distanza di tre anni dal momento più luminoso della sua carriera – quando al Foro Italico batté Roger Federer qualificandosi per le semifinali – e dopo due intere stagioni buttate via tra infortuni e una breve squalifica per doping poi ritirata, Filippo Volandri rinasce a Roma. Dopo aver faticato al primo turno contro l’australiano Luczak, l’ex numero 1 azzurro è ieri approdato agli ottavi di finale degli Internazionali d’Italia travolgendo con un nettissimo 6-2 6-0 il francese Julien Benneteau.
Il folto pubblico accorso sul campo Pietrangeli ha potuto ammirare un Filo apparso finalmente sulla via del pieno recupero, capace di centrare il break già in apertura e sempre in controllo del match contro un avversario (n. 36 del mondo) che nel primo set ha avuto un sussulto solamente all’ottavo gioco, con tre palle break però prontamente annullate dal livornese.

Le non perfette condizioni fisiche di Benneteau, che tra il primo e il secondo set si è a lungo fatto massaggiare l’avambraccio destro, hanno fatto poi la differenza anche nella seconda partita: il transalpino, sfiduciato e sempre meno mobile negli scambi, ha servito su un piatto d’argento la vittoria a Volandri, attentissimo nel non concedere neanche le briciole e bravo a chiudere 6-0 senza sussulti in un totale di appena 1 ora e 5 minuti di gioco.
Il 28enne toscano, attualmente n. 152 del ranking ATP ma destinato a risalire la china già dalla prossima settimana, sarà oggi protagonista sul campo centrale del Foro del match forse più atteso tra quelli validi per gli ottavi di finale: tra Filippo e il sogno di andare ulteriormente avanti nel torneo c’è di mezzo Ernests Gulbis, il talentuosissimo lettone, genio e sregolatezza, fresco del trionfo contro Federer. L’avversario fa paura, ma tra i due – con Gulbis chiamato ad una doverosa conferma – quello che ha meno da perdere è di certo il nostro (ormai unico) rappresentante.

La pattuglia azzurra nel tabellone romano è infatti ridotta al solo Volandri: dopo la sconfitta di Seppi, martedì sera contro Murray, gli altri 3 italiani ieri impegnati nei loro match di secondo turno – pur uscendo tutti decisamente a testa alta – sono stati sconfitti da avversari di maggiore caratura internazionale. A partire da Paolo Lorenzi (n. 96 del mondo) che contro la testa di serie numero 5 del seeding, lo svedese Robin Soderling, cade 6-1 7-5 dopo 1 ora e 14 di dignitosissimo tennis.
La comprensibile emozione per il debutto (a 28 anni) sul centrale del Foro ha giocato un brutto scherzo al senese, entrato in partita solamente nel secondo set dopo una prima frazione impalpabile, ma poi uscito dal campo con la soddisfazione di aver giocato un intero set, il secondo, quasi ad armi pari con un Top Ten. Lo stesso discorso vale anche per Simone Bolelli, battuto 7-6 6-3 dallo spagnolo (n. 6 del tabellone) Fernando Verdasco.

Contro uno dei giocatori più in forma del momento – finalista a Montecarlo e vincitore del torneo di Barcellona – il bolognese lotta come un leone per tutto il primo set, andando avanti 5-2 ma venendo poi rimontato dal mancino iberico. Il grande rammarico per Bolelli è quello di non aver sfruttato ben 5 set point durante il pazzesco tie-break, poi conquistato da Verdasco con un pirotecnico 13-11. Il contraccolpo psicologico sul 24enne emiliano è evidente, e Verdasco può così condurre con più autorità il secondo set, chiudendolo 6-3 dopo 1 ora e 48 minuti.
In serata, non riesce a sovvertire il pronostico neanche Potito Starace, che contro il favorito terraiolo spagnolo David Ferrer (n.13) vende cara la pelle durante il primo combattutissimo set, perdendo il servizio solo all’11° game, accusando poi un po’ di stanchezza nelle fasi cruciali della seconda partita. La maggiore tenuta fisica e l’abitudine a giocare ad altissimi livelli sul rosso mostrate dall’iberico costano così care a Potito, numero 69 del mondo, che dopo 87 minuti cede 7-5 6-2 e saluta gli Internazionali 2010.

Quasi tutto secondo copione negli altri incontri: il principale favorito per la vittoria finale, Rafael Nadal, spazza via con un netto 6-1 6-3 in 70 minuti le (poche) resistenze del tedesco Kohlschreiber, e mentre avanzano – tra le teste di serie – il croato Ljubicic (11) e il transalpino Tsonga (n. 7), vittoriosi in 2 soli set rispettivamente contro lo spagnolo Almagro e il serbo Troicki, devono lasciare prematuramente il torneo due potenziali outsider.
In un incontro tra due interpreti poco avvezzi alla terra rossa, il n. 8 del seeding Marin Cilic, semifinalista agli ultimi Australian Open, cade dopo 2 ore e 25 contro l’atipico spagnolo Feliciano Lopez; esce sconfitto da una infinita battaglia di oltre 3 ore, conclusasi solo al tie-break del terzo set, anche il n. 10 Tomas Berdych, battuto dallo svizzero Stanislas Wawrinka, già sorprendentemente finalista a Roma nell’edizione 2008.

Risultati del secondo turno:
Volandri (Ita) b. Benneteau (Fra) 6-2 6-0
Ljubicic (Cro, 11) b. Almagro (Spa) 7-5 7-6(3)
Lopez (Spa) b. Cilic (Cro, 8 ) 2-6 7-6(2) 6-4
Nadal (Spa, 3) b. Kohlschreiber (Ger) 6-1 6-3
Wawrinka (Svi) b. Berdych (Cze, 10) 2-6 6-3 7-6(6)
Soderling (Sve, 5) b. Lorenzi (Ita) 6-1 7-5
Tsonga (Fra, 7) b. Troicki (Ser) 6-2 6-3
Giraldo (Col) b. Llodra (Fra) 6-3 6-2
Ferrer (Spa, 13) b. Starace (Ita) 7-5 6-2
Verdasco (Spa, 6) b. Bolelli (Ita) 7-6(11) 6-3
Garcia Lopez (Spa) b. Hewitt (Aus) 6-2 6-3
Bellucci (Bra) b. Isner (Usa, 14) 7-6(7) 7-5

Daniele Ciprari