Un pizzico di made in Italy a Mosca per hotel-grattacielo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:19

 

A riaprire le porte dopo tre anni di restauri del prezzo di 300 milioni di dollari e  con tanto di nuovo nome è il leggendario albergo Ukraina, uno dei sette grattacieli staliniani che adesso si chiama Radisson Royal Hotel: al suo interno si può trovare di tutto, da un hotel pinacoteca-biblioteca molto Italian Style ad un negozio che vende Rolls-Royce fino ad una piccola cupola situata all’ultimo piano per una cenetta a due, l’ideale scenario per una scenografica richiesta di matrimonio ad una donna. Ad intervenire per l’occasione è stato il sindaco Iuri Luzhkov che nell’anno 2005 aveva venduto l’immobile per qualcosa come 270 milioni di dollari.

All’esterno tutto è stato conservato intatto come per le guglie, i pinnacoli, stelle, falci e martelli mentre all’interno si è potuto assistere , nel corso della cerimonia di inaugurazione, ad un completo e totale rinnovamento conservando però l’architettura ed i dettagli come ad esempio i lampadari di cristallo o le lampade dorate; tra le varie novità anche il numero delle camere , contraddistinte dall’arredamento italiano, che è stato quasi dimezzato passando da 900 a 505 di diverse categorie oltre a 38 appartamenti usati per soggiorni più lunghi. Sono stati poi ricavati anche nuovi spazi molto suggestivi  come ben cinque ristoranti, tra cui l’italiano “Buono“, il primo ristorante italiano a Mosca, una sala conferenze da 400 posti, una sala banchetti con capienza di mille persone ed anche una palestra con tanto di piscina olimpionica; ad essere italiano è perfino il marmo bianco delle colonne.

Ma quello che è uno degli alberghi più celebri di Mosca dal momento in cui è stato testimone di storici avvenimenti  ed è stato inoltre frequentato da personaggi del calibro di Marcello Mastroianni e Robert de Niro oltre che essere stato usato come scenario di famosi romanzi come “Gorky Park“, è decisamente importante anche dal punto di vista culturale: ad essere inclusa nell’edificio è difatti una biblioteca con qualcosa come 3000 libri ed oltre, in diverse lingue, ed una galleria con ben 1200 quadri di pittori russi della prima metà del XX secolo, in mostra negli spazi comuni ed anche nelle camere.

Una perla importante è infine lo stupendo diorama in fondo all’atrio che illustra l’aspetto del centro di Mosca nell’anno 1976, in scala 1:75 e con le diverse variazioni della luce del giorno. L’Ukraina fu ultimato nel 1957 ed era l’hotel più grande di tutto il pianeta con 34 piani e 206 metri di altezza oltre che un panorama che è a tutt’oggi tra i più suggestivi della capitale.

Rossella Lalli