1 maggio: tra pic-nic e scampagnate e voglia di Natura

Secondo la Coldiretti saranno 3 milioni gli italiani a trascorrere la festa dei lavoratori al mare o in montagna, come vuole la tradizione del 1 maggio.  Del resto l’arrivo della Primavera e le giornate caldissime favoriscono la voglia di riposo in mezzo al verde, quasi una voglia  atavica di tornare alle origini, alla madre Terra.

Questo dato, unito al sempre più sentito rispetto per l’Ambiente e la Natura, ha fatto registrare un fatturato di oltre 10,7 miliardi di euro nello scorso anno nel turismo ecologico. Lo dice il rapporto Ecotur sulla vacanza verde, un nuovo tipo di turismo che ha coinvolto circa 100 milioni di persone lo scorso anno, ben 800mila eco-turisti in più del 2008, con un aumento del 2%.

Una crescita che sta facendo riscoprire agli italiani le bellezze del paesaggio naturale e dei suoi prodotti tipici e genuini, lungo itinerari enogastronomici in tutto il Paese: 142 strade dei vini e dei sapori che coinvolgono oltre 63mila tra frantoi, cantine, cascine e malghe, dove poter acquistare prodotti con 202 denominazioni di origine riconosciute a livello comunitarioe 4.471 specialità regionali.

Nelle scampagnate del 1 maggio saranno le braciolate, le frittate, la pasta al forno e le immancabili “fave con il pecorino” a sfamare i lavoratori in festa. La Coldiretti sottolinea che quest’ultimo abbinamento “unisce due prodotti della tradizione agroalimentare nazionale conosciuti entrambi fin dal tempo degli antichi romani“.

Ritorna l’invito della Coldiretti a consumare prodotti di stagione, meglio se di agricoltura biologica, e a Km zero. Questi gli accorgimenti per i cibi, ma è fondamentale anche usare piatti e bicchieri biodegradabili, anziché di plastica, e tovagliette di carta riciclata per “rendere il pic nic più sostenibile dal punto di vista ecologico ed energetico“. E per tutti i giorni scegliere di acquistare prodotti con pochi imballaggi, meglio se alimenti sfusi, per evitare la plastica o la carta delle confezioni.

Valentina Ierrobino