Arriva sugli schermi l’uranio in guerra…

In arrivo nelle sale cinematografiche italiane un film impegnato, che parla di un tema non comunemente visto sugli schermi e che non è stato mai trattato davvero con serietà dai media: I danni provocati ai nostri soldati dall’uranio impoverito.

“Le ultime 56 ore” è un film  di Claudio Fragasso, sceneggiato da Rossella Drudi, prodotto da Carlo Bernabei .

A partire dal 7 maggio sarà in distribuzione  in 200 sale da Medusa  che ha fatto una scleta coraggiosa nel pomuovere una pellicola così delicata.

Data la particolarità dei temi trattati  sono serviti anche i consulenti Domenico Leggero, dell’Osservatorio Militare, e Emerico Lancetti, alto ufficiale della Croce Rossa, che si è ammalato a causa delle scorie radioattive.

La storia  che viene raccontata nel film  narra  del colonnello dell’esercito Moresco (interpretato daGianmarco Tognazzi) che con alcuni suoi militari decide di prendere in ostaggio personale medico  e pazienti di un ospedale, e poi c’è il vice questore Manfredi (Luca Lionello), che viene a sapere che sua moglie (Simona Borioni) e  sua figlia (Nicole Murgia)sono  fra gli ostaggi.

I soldati non hanno nessuna intenzione di  trattare, e pretendono che entro 56 ore vengano tolti gli armamenti in cui si è usato finora l’uranio impoverito (causa, tra l’altro, di tumori e malformazioni ai feti) e vengano bonificate le zone dove operano i militari.

 Nel cast anche Maurizio Merli (che ha dedicato il film al padre) e Nicola Canonico. Mentre tra gli ostaggi c’è Sara (Bobulova), oncologa, vedova di uno dei migliori amici del colonnello.

Dopo due anni di assenza dalle scene torna un afantastica Barbara Bobulova, che interpreta una dottoressa dell’ospedale, rimasta vedova poichè anche il marito era morto per un tumore.

Guerra, inquinamento, malattia e eutanasia, tutti temi importanti che nel film vengono trattati con la delicatezza e puntualità opportuna, senza omettere o denigrare nè il lavoro dei nostri soldati all’estero, nè le vere ripercussioni che la guerra ha sulle persone coinvolte.

Francesca Ceccarelli