Calcio, il Corriere della Sera attacca le telecronache di Fabio Caressa

Caressa non deve fare il fenomeno. Dura critica di Aldo Grasso del Corriere della Sera verso il giornalista di Sky Sport. In un articolo pubblicato sul sito internet della testata di via Solferino, il critico televisivo non condivide il modo di commentare del più famoso cronista calcistico italiano e lo taccia del cosiddetto “effetto Pellegatti”. “Anche se Messi ha deluso, Caressa non deve sostituirsi a lui nel fare il fenomeno.” Questo è il titolo del pezzo.

Grasso prende ad esempio la telecronaca di Carlo Pellegatti, giornalista Mediaset e commentatore dei match del Milan. La sua è una cronaca “appassionata” con metafore esagerate che mischia l’essere tifoso con le più disparate espressioni linguistiche applicate al mondo del calcio. Tanto per capirci:“Avanza Kakà, smoking bianco, musica e magia per l’attacco del diavolo”.  Secondo Grasso, Caressa ha emulato la stessa sciagurata telecronaca nel corso di Barcellona-Inter di mercoledì sera.

Il popolare Caressa, accompagnato nel commento da Marchegiani, ha urlato per tutta la gara, ha tifato in maniera sfegatata e giudicava l’arbitro a senso unico. Queste le critiche del Corriere verso il cosiddetto “allievo di Pellegatti”. Nell’articolo inoltre è riportato il paragone con il duo che ha commentato la stessa partita in Rai, Gianni Cerqueti e Salvatore Bagni. Il cronista della tv nazionale è stato invece misurato e descrittivo, non uscendo mai dalle righe. Questo è il parere di Grasso.

Ma soffermiamoci un attimo a riflettere. Non erano i telecronisti Rai a chiamare per nome i giocatori della Nazionale italiana durante i Mondiali, come se fossero parenti loro? E perché mai Caressa non avrebbe dovuto schierarsi dalla parte dei nerazzurri, dal momento che era l’ultima speranza italiana in Europa? Al di là dell’episodio dell’espulsione di Motta, bisogna dire che il conduttore di “Sky calcio show” ha una preparazione calcistica e linguistica decisamente sopra le righe e come lui la maggior parte dei cronisti di Sky, vedi Compagnoni, Foroni, Marianella.

Ma il pubblico che ne pensa? Gli sportivi, chi si intende di calcio, chi preferiscono? Cerqueti o Caressa? Bagni o Bergomi? Rai o Sky? Concludendo l’articolo, Grasso sospetta una fede interista da parte del Fabio più famoso della pay-tv, ma forse non sa, che la sua squadra del cuore è la Roma.

Giuseppe Greco