Inter, Mourinho: Per lo Special One il Real Madrid è pronto a tutto

Solo al possibile pensiero del grande slam la gran parte dei tifosi neroazzurri inizia subito ad azzardare scongiuri e fare affidamento ad amuleti e santoni vari, ma a dir la verità la possibilità per l’Inter di aggiudicarsi questa fantastica tripletta (mai nessuna squadra italiana è stata capace di tanto) è più che possibile.
Capolista in campionato a tre giornate dalla fine con due punti di vantaggio sulla prima inseguitrice la Roma di Francesco Totti, prima finale mercoledì allo stadio Olimpico di nuovo contro la Roma per la conquista della Coppa Italia e possibilità a 40 anni di distanza di riportare nella Milano interista il trofeo più importante a livello continentale.

Per degli obiettivi vicini alla squadra di Moratti, il traguardo è, invece, lontanissimo per la squadra di Madrid, il Real, costretto a vedere da spettatore non pagante e per giunta nel proprio lo stadio, contendersi la Champions League stagione 2009/2010. A quanto pare però, le merengues sono già pronte per l’assalto alla coppa per la prossima stagione e il primo colpo per poter centrare di nuovo l’ambito trofeo sembrerebbe quello di portare a Madrid, il tecnico neroazzurro bestia nera del Barcellona, Josè Mourinho.  
Il Real Madrid, infatti, non lo molla e do­po i contatti della scorsa estate (negati da Florentino Perez e uti­li al tecnico porto­ghese per farsi al­lungare e ritoccare il contratto dal patron Massimo Moratti) le due parti sembrano essersi riavvicinate. Secondo quanto riportato da molti giornali inglesi, lo Special One avrebbe addirittura presentato la lista degli acquisti al presidente dei blancos e al primo posto per il nuovo Real Madrid targato Mourinho, ci sarebbe il giocatore del Chelsea, Ashley Cole.
Moratti, dal canto suo è convinto che Mourinho resti a Milano ancora per molto tempo ma la stessa certezza non ar­riva dal diretto interessato: “Adesso penso solo alle cinque fi­nali che aspettano la mia squa­dra. Per il futuro vedremo”. E a chi gli ha suggerito che, vincendo la Champions e restan­do all’Inter, potrebbe gio­care il Mondiale per club con freddezza, ha ri­sposto, : “Quella Coppa è prestigiosa solo per la società che la vince, non per l’al­lenatore e nemmeno per i gioca­tori. Una partita contro gli afri­cani o gli asiatici e poi un’altra con una formazione sudamerica­na. E’ come una Supercoppa. So­lo la Champions ha valore”.

Chi vivrà vedrà.

Paolo Piccinini