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La Supercazzola: un’arte esistita anche nella letteratura!

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Mascetti: Tarapia tapioco! Prematurata la supercazzola o scherziamo?

Vigile: Prego?
Mascetti: No, mi permetta. No, io, scusi noi siamo in quattro. Come se fosse antani anche per lei soltanto in due, oppure in quattro anche scribai che cofandina; come antifurto, per esempio.
Vigile: Ma che antifurto, mi faccia il piacere! Questi signori qui stavano sonando loro. Non si intrometta!
Mascetti: No, aspetti, mi porga l’indice; ecco lo alzi così… guardi, guardi, guardi; lo vede il dito? Lo vede che stuzzica? È prematura anche. Ma allora io le potrei dire anche con il rispetto per l’autorità, che anche soltanto le due cose come vice-sindaco, capisce?
Vigile: Vicesindaco? Basta ‘osì, mi seguano al commissariato!
Perozzi: No, no, no, attenzione, noo! Patente soppaltate secondo l’articolo 12 abbia pazienza, sennò, posterdati, per due, anche un pochino antani in prefettura…
Mascetti: …senza contare che la supercazzora brematurata ha perso i contatti col talapia tapioco.

Chi non ricorda la celebre scena del vigile nel film Amici Miei di Mario Monicelli interpretata in maniera splendida da Ugo Tognazzi? Il dialogo sopra elencato descrive proprio tale scena, che può essere definita come la Supercazzola per antonomasia.

La Supercazzola è codificabile come un nonsense, ossia una frase senza alcun senso logico, volta a confondere la persona con cui si sta dialogando.

Ma quanti di voi sapevano dell’esistenza di tale “arte” anche nella letteratura?

Ad esempio nel libro dei Viaggi di Gulliver l’autore Jonathan Swift inserisce in alcune parti del testo parole che dovrebbero far parte del gergo marinaresco e dei costruttori navali che sono totalmente incomprensibili. Oppure prendiamo ad esempio l’opera Don Giovanni di Mozart, il servo Leporello, esordisce con una frase di dubbio significato: “Madama… veramente… in questo mondo… Conciòssiacosaquandofosseché…  Il quadro non è tondo”.

Oggi la Supercazzola è largamente usata nel in tv, e uno dei più fedeli “seguaci” di tale arte è il conduttore Teo Mammuccari che nei suoi programmi televisivi l’ha resa sempre più celebre.

Beh..che dirvi se non: spero che tale articolo d’antani vi sia sparadito in modo tale da esser parapioticamente piaciuto più o meno!

 

Antonio Pellegrino