Licia Colò racconta in un nuovo libro l’amore per gli animali

Da dieci anni è al timone di “Alle falde del Kilimangiaro”, in onda su Raitre. Ma Licia Colò è una conduttrice che sa usare bene anche la penna. E’ uscito, infatti, il suo libro “C’era una volta una gatta“, in cui gli animali vengono descritti come angeli che illuminano la vita delle persone.

“Spero sempre che questi libri possano far cambiare idea a chi non ama gli animali”, ha detto in un’intervista a Tgcom. Il nuovo libro deriva direttamente da “Cuore di gatta”, pubblicato nel 2007.

“Quello è stato l’inizio di tutto – ha spiegato la Colò -. Una sorta di autobiografia in cui raccontavo il rapporto che può nascere tra me e un animale, la gatta Pupina, attraverso i vari episodi della vita. Poi “L’ottava vita” è stato un po’ il seguito. Tra l’altro tengo al fatto che i proventi dei libri sono andati tutti al ‘Fondo Pupina’, perché mi piace l’idea di aiutare gli animali e le persone che li aiutano”.

“Dopo i primi libri ho ricevuto migliaia di mail di persone che non facevano il classico complimento, ma che mi volevano rendere partecipe di qualcosa che era accaduto a loro. Ho messo tutte queste mail da parte e ho deciso di raccogliere in un terzo libro le esperienze di tutte quelle persone per cui gli animali hanno valore inestimabile”.

Riguardo al programma che è diventato ormai un po’ casa sua, Licia risponde così: “Sicuramente è un programma che amo, ma dopo tanti anni non mi dispiacerebbe un po’ di innovazione. Questo è un momento televisivo molto delicato. Con satellite e digitale la tv sta cambiando molto velocemente, con cali d’ascolto un po’ generali che hanno toccato anche noi. Mi è di stimolo per andare avanti in questo il fatto che ci sia molta affezione”.

Le sue prospettive per il futuro sono un po’ diverse: “Mi piacerebbe fare un programma che ha poco o niente a che vedere con il mio campo, però divertente, allegro e solare. Una cosa  temporanea, diciamo come fosse un’ora di ricreazione nella quale fare una cosa diversa e completamente folle, per divertirmi per un po’ di mesi”.

Antonella Gullotti