Lindsay Lohan: altre foto-scandalo per completare un aprile infernale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:50

E’ dal lontano 2007, ovvero dalle riprese di “I Know Who Killed Me” (un thriller mai uscito in Italia), che Linsday Lohan non “calca” un set cinematografico. Eppure in questi tre lunghi “anni sabbatici” ha continuato indubiamente a far parlare di se. L’ultima delle sue prodezze? Una foto, pubblicata sul suo profilo Twitter, nella quale è ritratta mentre impugna una pistola. Altre istantanee, scattate sempre dal celebre fotografo delle star hollywoodiane Tyler Shields, mostrano invece l’attrice in biancheria intima davanti a un muro coperto di sangue e un uomo che impugna una pistola.

La Lohan si difende affermando che gli scatti fanno parte di un progetto di Shields in via di realizzazione e che, insieme ad altri, andranno a far parte del libro “Il lato oscuro del Glamour”. Quindi niente “soft porn”, come qualcuno l’aveva definito, ma solo ed esclusivamente “arte” per l’attrice ventiquattrenne nata a New York.

Nel mese d’aprile la “sorte” sembrerebbe essere stata particolarmente crudele con la Lohan: prima il sito di gossip Tmz ha dichiarato che si trovava nei guai per il furto, sempre smentito dall’attrice, di un rolex da 35 mila dollari. In seguito a questa notizia il regista David Michaels, che l’aveva scelta per interpretare la parte nel film “The Other Side”, ha annunciato il suo licenziamento.

Ciò che però ha turbato maggiormente i fans e gli internauti in generale è stata la dichiarazione del padre Micheal, con il quale l’attrice non ha un buon rapporto, rilasciata sul sito di microblogging Twitter e riguardante la presunta sieropositività della figlia. La dichiarazione risale a martedì scorso e nonstante la smentita del padre che sostiene di essere stato vittima di hacker, nei giorni successivi, la Lohan ha commentato così l’accaduto: “è un uomo adulto e le stesse cose le ha fatte in interviste televisive, perchè non potrebbe mentire su Twitter o in qualunque altro posto? Vuole soltanto denaro e sta utilizzando me, il mio nome, il mio status, mia madre, i miei fratelli e mia sorella per avere i soldi per pagarsi un altro matrimonio”.

di Roberto D’Amico