Lirica: sciopero contro decreto Bondi e salta la prima alla Scala de “L’oro del Reno”

Il teatro lirico è immerso nel caos. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha emanato oggi il decreto legge per le «Disposizioni urgenti in materia di spettacolo e di attività culturali», volute dal ministro per i Beni e le Attività culturali, Sandro Bondi. Nella nota si legge che Napolitano “ha inoltre preso atto della conferma da parte dello stesso Ministro dell’intendimento di incontrare nei prossimi giorni le rappresentanze sindacali e di tener conto, nel corso dell’iter di conversione, delle proposte dei gruppi parlamentari e degli apporti collaborativi che potranno pervenire dal mondo della cultura e dello spettacolo”.

Nonostante i tentativi di recupero del ministro sarà comunque sciopero. Si parte con il teatro dell’Opera di Roma che  con la decisione unanime dell’assemblea di tutti i lavoratori del teatro, che si è riunita questa mattina, non darà vita allo spettacolo del Don Chisciotte, che avrebbe dovuto avere questa sera come protagonista femminile la danzatrice coreana J. Young-Kim.

Una linea dura contro le scelte del governo che continua a non considerare arte e spettacolo, rilegandole in fondo alle agende e ai finanziamenti governativi. Secondo indiscrezioni, allo sciopero di questa sera del Teatro dell’Opera, potrebbe seguire, domenica, quello della Accademia di Santa Cecilia.

Dopo Roma anche Milano segue a ruota la protesta. Salta la prima alla Scala di Das Rheingold, l’Oro del Reno con cui parte la Tetralogia wagneriana dell’Anello del nibelungo diretta da Daniel Barenboim con la regia di Guy Cassiers. Uno spettacolo attesissimo e che non sarà rappresentato nel tempio della lirica italiana. I sindacati hanno indetto uno sciopero di quattro ore per il 13 maggio. Ecco cosa dice la nota interna diffusa alla stampa: “si tratta di uno sciopero causato da due ragioni, la contrarietà al decreto sulla riforma delle fondazioni lirico sinfoniche  e soprattutto la mancata soluzione al problema del lavoro”. Le organizzazioni sindacali avevano infatti chiesto di confermare già ora i contratti per la prossima stagione agli oltre 100 stagionali.

Alessandro Frau