Luca Jurman ha dedicato il suo libro a Alex Baroni

Luca Jurman, il vocal coach conosciuto soprattutto per la sua collaborazione al talent show di canale 5, è ora autore di un libro: Vocal Classes® – L’evoluzione nel canto (ed. DeAgostini, pagg. 313, € 20).

Lo scritto non poteva che essere dedicato ad Alex Baroni, il cantante morto a soli 36 anni nel 2002. Il perché di questa dedica? “È stato il primo a cui ho insegnato canto, era doveroso. Alex mi chiese di dargli lezioni e io, grazie a lui, sono riuscito a soddisfare il bisogno di sviscerare la musica che avevo dentro”.

E non è la prima volta che Jurman impartisce lezioni senza riscontrare ottimi risultati. Il musicista, ricordiamo, è noto anche  per aver seguito e in un certo senso “creato” i talentuosi Marco Carta, Alessandra Amoruso e Valerio Scanu.

Tornando al libro, edito da De Agostini e che ha come sottotitolo La musica, la voce, la mia vita, possiamo dire che è un po’ tutto”:  un manuale, una biografia, un saggio sul canto. Usando le parole dell’inedito scrittore “è fondamentalmente un mio discorso, amichevole e personale, riguardo alla materia del canto. Dentro c’è parecchia metodologia, certo, ma anche aneddoti sulla mia vita e situazioni in cui sono capitato durante il mio lungo periodo d’apprendimento”. Per quanto riguarda il talento, però, “mi spiace, ma non potrà mai dartelo nessun libro o manuale. O ce l’hai o non ce l’hai”.

Questo libro probabilmente non sarà neanche l’ultimo. Luca Jurman, che ha riscontrato enorme successo con la trasmissione “Amici”, ha già in mente un altro progetto per il 2011: pubblicare un sistema didattico in due volumi. Ha detta sua un progetto “sicuramente più ‘tecnico’ e legato agli addetti ai lavori. Oltre che multimediale”.

Intanto incerta è la sua presenza ad “Amici 10” e non a causa di screzi con Maria de Filippi. Il motivo è da ricercarsi nella discografia. Questa la sua opinione: Ad Amici c’è una discrepanza tra la forma di costruzione didattica e l’interesse così avventuroso da parte delle case discografiche. Questa cosa non mi piace, non la condivido. Penso che loro debbano entrare in un talent show dapprima come spettatori e poi nella distribuzione e commercializzazione di un prodotto che va prima costruito durante la trasmissione. Non devono essere loro a decidere chi debba vendere o meno né è giusto che il pubblico venga contaminato dalle scelte discografiche”.

Simona Leo