Messico, la Farnesina: “L’italiano non è stato rapito”

Non è stato rapito e sta bene. Sono buone le notizie che, tramite la fonte ufficiale della Farnesina, giungono dallo stato di Oaxaca, Messico, dove si temeva che l’italiano David Casinori, componente italiano del gruppo di osservatori aggrediti, fosse stato rapito.

Dal ministero si apprende che Casinori si è messo in contatto con l’ambasciata italiana in Messico seppur tardando nel dare notizie, sostenendo d’esser stato vittima di sottrazione di effetti personali. Comunque la magistratura sta indagando sull’assalto alla carovana della pace diretta verso la cittadina di San Juan Copala, nella regione di Mixteca, in cui sono stati uccisi un uomo e una donna.

L’ esponente dell’Ong messicana che ha organizzato il convoglio, Gabriel Bagundo, aveva soltanto qualche ora fa fatto sapere che David Casinori, insieme ad altri volontari italiani, era stato rapito a seguito di un attacco del gruppo paramilitare che secondo fonti locali farebbe riferimento al Partido Revolucionario Institucional. L’azione avrebbe provocato almeno cinque morti e una ventina di feriti.

Da quanto si apprende dalla Lega messicana dei diritti umani, l’ingresso nella zona sarebbe attualmente ostacolato da guerriglieri armati: sarebbe questa la causa dei ritardati e difficoltosi tentativi d’entrata nel territorio per recuperare gli operatori da parte delle  forze di sicurezza: è solo di qualche ora fa l’ultima prova d’entrata, senza successo, di una quarantina di uomini.

Vincenzo Marino