Milan, Berlusconi “caccia” Leonardo. Galliani smentisce tutto quanto

Il tecnico del Milan Leonardo

Queste ultime tre giornate di campionato saranno di sicuro le ultime di Leonardo da allenatore del Milan. Secondo alcune fonti vicine al Presidente del Consiglio, pare proprio che Silvio Berlusconi abbia esautorato il proprio allenatore del Milan durante una cena a “Palazzo Grazioli”, la sua residenza romana dove settimanalmente tiene gli incontri con i propri gruppi politici del Pdl.

Secondo queste fonti il Premier avrebbe fatto un brindisi mercoledì sera durante la consueta cena politica, durante il quale ha elogiato i “cugini” dell’Inter per aver raggiunto la finale di Madrid di Coppa Campioni. Un brindisi dove Berlusconi ha anche elogiato Mourinho ed iniziato a parlare male di Leonardo. Secondo i rumors di Palazzo Grazioli il Presidente del Consiglio avrebbe criticato l’allenatore brasiliano, perchè con lui il Milan non ha mai fatto un gioco degno della fama dei rossoneri. Berlusconi inoltre avrebbe detto ai commensali che la causa di tutto ciò è dovuta in parte anche al testardaggine di Leonardo, che mai avrebbe accettato i consigli del suo “capo”.

Di fronte a questa fuoriuscita di notizie è intervenuto Adriano Galliani. L’Amministratore Delegato del Milan ha infatti smentito queste voci che arrivavano da Roma e che molti avrebbero messo in bocca a Berlusconi. Galliani, che in questi giorni si trova a Madrid per la presentazione di una partita benefica, ha infatti risposto ai giornalisti che lo intervistavano sull’accaduto dicendo che: “Non credo proprio che delle cose del genere le abbia dette Berlusconi, ma qualche politico presente alla cena“. Una smentita che in molti credono che sia dovuta alla voglia dell’Ad di mantenere tranquillo lo spogliatoio milanista, visto che la squadra non ha ancora raggiunto l’obiettivo minimo stagionale che è quello di conquistare il terzo posto in chiave Champions.

Tuttavia l’avventura di Leonardo al Milan sembra oramai giunta al capolinea. Il brasiliano non solo sarebbe stanco della pressione e dei continui battibecchi con Berlusconi (famoso quello in cui disse alla stampa che “sarebbe bastata una sua parola e se ne sarebbe andato via“), ma avrebbe anche in mente di prendere in mano la Nazionale verdeoro se Dunga dovesse lasciarla dopo i Mondiali in Sud Africa. Al posto di Leonardo il Milan starebbe così pensando di chiamare Filippo Galli, che ultimamente ha portato la Primavera milanista a dei buoni risultati. Ma per non far crescere altra rabbia nella piazza rossonera, che da anni è stanca di non vedere dei grandi investimenti da parte del Club di via Turati, la dirigenza potrebbe anche trattare gli ingaggi di Lippi e di Allegri per il dopo Leonardo.

Simone Lo Iacono