Morte Cucchi: medico falsò il referto

E’ quanto è possibile apprendere leggendo i capi d’imputazione firmati dai pm di Roma; il medico di turno, Flaminia Bruno dichiarò il falso a causa del fatto di essere a conoscenza delle patologie del ragazzo, in specifico un Traumatismo fratturativo di origine violenta collegabile all’ipotesi di “pestaggio” da parte di alcuni membri delle forze dell’ordine in caserma, ipotesi comunque ancora non dimostrata.

Quest’ultimo sviluppo,inoltre, farebbe cadere l’ipotesi  di omicidio colposo , ad oggi ancora in corso. Secondo i magistrati sarebbe bastato somministriare un cucchiaino di zucchero al ragazzo per salvargli la vita. Nessuno però si sarebbe “preso la briga di farlo” lasciando Cucchi abbandonato a sé stesso.

Altri sei medici e tre infermieri sono stati inseriti nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato consistente in “omissione di referto”. Il caso Cucchi resta quindi un mistero; il ragazzo, coinvolto in vicende riguardanti lo spaccio di droga, è morto in circostanze molto complesse da chiarire.  A parenti, amici e all’opinione pubblica ancora non è  dato conoscere la verità.

Su facebook esistono e persistono più di 200 gruppi dedicati al caso Cucchi, con due o tre linee direttive che li attraversano. Innanzitutto la quasi totalità dei gruppi è “a favore ” del ragazzo, chi in un modo chi nell’altro. C’è chi  considera la morte di Cucchi, un assassinio di Stato scagliandosi contro di esso e le forze dell’Ordine, c’è chi invece, più prudente, vuole sapere e chiede la verità proprio allo Stato italiano. Non mancano poi i paragoni con il caso di Gabriele Sandri, il tifoso laziale ucciso in un autogrill da una pallottola sparata involontariamente, ma forse incautamente, da un poliziotto.

La vicenda Cucchi è però tecnicamente molto differente; che Spaccarotella, l’agente accusato di aver sparato a  Gabriele Sandri, o perlomeno verso il monovolume in cui era seduto, abbia puntato la pistola  in direzione del Dj o meno, la morte, pure avvenuta per caso, è sopraggiunta in maniera inevitabile. Per Stefano Cucchi questa stessa morte si poteva probabilmente  evitare; se anche venisse confermata l’ipotesi pestaggio, il decesso di Cucchi sarebbe avvenuto più che altro per “omissione di soccorso”; dalla caserma, qualunque cosa sia successa lì dentro ( se qualcosa è successo) uscì comunque in vita e in condizioni non così disperate.

A.S.