Putin in “missione” per difendere l’Artico (e l’orso polare)

Il primo ministro Vladimir Putin è un uomo dai mille volti. Politico esperto, ex agente segreto, è un buon lottatore di judo e apprezza le automobili.

Ora, però, è nei panni di “ambientalista“, difensore dei precari equilibri dell’Artico e dalla sua fauna.

Le foto di Putin alle prese con un orso polare (addormentato) stanno facendo il giro del mondo. La Società Geografica russa, infatti, sta svolgendo uno studio su questa specie messa in pericolo dagli effetti del riscaldamento globale e dall’inquinamento portato dagli esseri umani anche in una delle terre più remote del globo.

 

Secondo recenti stime sarebbero rimasti solo 25.000 esemplari di orsi polari, a rischio come un altro animale simbolo di questa zona, la foca.

Il premier ha condannato la caccia indiscriminata condotta contro questa specie.

 Putin non è quindi nuovo a queste imprese. Due anni fa, ad esempio, aveva partecipato ad un altra missione scientifica, in quel caso lo studio della tigre siberiana. Lo scorso luglio invece si era interessato alla sorte delle balene.

 Putin non solo voluto sostenere l’attività della Società Geografica, ma ha anche ordinato un’opera di “pulizia” della Terra di Francesco Giuseppe, avamposto russo nell’estremo nord, e di tutto il Polo artico.

L’attività umana, non ultima quella dei russi, ha portato all’accumulo dei più vari tipi di rifiuti, dai rottami ai pericolosi lubrificanti usati.

Putin si è impegnato nel recupero ambientale di queste aree, invitando però anche gli altri Paesi “condomini” a fare altrettanto.

 L’elenco degli interessati è lungo: Stati Uniti, Canada, Danimarca, Norvegia. Con quest’ultimo Paese il governo russo ha stretto un patto sui confini delle rispettive acque territoriali nel Mare di Barents.

Alla base dell’accordo c’è lo sviluppo dello sfruttamento delle risorse naturali, soprattutto gas e petrolio, che rendono l’Artico una zona di vitale importanza strategica.

Queste potenzialità entrano in netto conflitto con le positive dichiarazioni di Putin in difesa dell’ambiente. Dopo la guerra fredda e l’inquinamento portato dalle attività militari, la necessità di trovare nuovi giacimenti torna a mettere in pericolo l’equilibrio ambientale nel Polo Nord.

 

L.D.