Tennis, ATP Roma: Volandri esce con rimpianto. Ok Djokovic e Nadal

E’ durato 2 ore e 43 minuti il sogno di Filippo Volandri di tornare – a tre anni di distanza dall’ultimo exploit nel torneo – tra gli ultimi 8 giocatori rimasti a contendersi il titolo degli Internazionali d’Italia di tennis. Sul campo centrale del Foro Italico, il livornese viene eliminato agli ottavi di finale – uscendo a testa alta ma tra i rimpianti – dal 22enne lettone Ernests Gulbis col punteggio di 6-2 3-6 7-6.
Dopo un lungo passaggio a vuoto nel corso del primo set, con il “giustiziere” di Federer che dal 2-2 chiude i conti della prima partita grazie a 4 game consecutivi, Volandri sale in cattedra con più determinazione e addirittura con maggiore incisività al servizio (suo atavico punto debole), centrando nel sesto gioco del secondo set il break decisivo per pareggiare le sorti dell’incontro.

Dopo aver anche spaccato una racchetta con un gesto di rabbia, Gulbis ritrova appena in tempo la voglia di giocare, regalando al numerosissimo pubblico del centrale un terzo set all’insegna dell’equilibrio, nel quale non concede quasi più un punto nei suoi turni di battuta. Sul 5-4, Filo salva il primo match point, tiene il servizio, e il match si trascina fino all’inevitabile tie-break.
E’ qui che il talentuoso lettone si scopre anche determinato e cinico: un brutto errore di dritto di Volandri gli spiana la strada, e Gulbis non si fa pregare, sfruttando la seconda di 3 palle match per chiudere i conti 7 punti a 4. Il nostro tennis vede così uscire dai giochi il suo ultimo rappresentante, il rammarico è forte ma per Filippo l’aver sfiorato i quarti – dopo tanti guai e quando più di qualcuno lo considerava ormai un ex giocatore – sembra già una bella vittoria.

Mentre Gulbis affronterà stasera nel proprio quarto di finale un riposato Feliciano Lopez – l’iberico non ha neanche iniziato a giocare contro Ljubicic, ritiratosi prima del via – proseguono speditamente il proprio cammino i due principali favoriti per la conquista della finale: lo spagnolo Rafael Nadal e il serbo Novak Djokovic.
Nole, testa di serie n. 2, avanza con qualche piccolo patema – recuperando un break di ritardo in entrambi i set – dopo il successo sul coriaceo brasiliano Bellucci, sconfitto con un doppio 6-4 in 1 ora e 27. Ancora più agevole, come da copione, il compito del maiorchino, al quale bastano 82 minuti per concedere in tutto 5 game al rumeno Victor Hanescu, numero 39 del mondo apparso quasi in soggezione davanti alla forza di un Rafa capace di mostrare un tennis potente e vario.

Un test più probante potrebbe arrivare oggi, quando Nadal se la vedrà contro lo svizzero Stanislas Wawrinka (n. 26), giocatore di grande freddezza e di estrema solidità sulla terra, ieri capace di estromettere dal torneo il numero 5 del seeding – lo svedese Soderling, finalista al Roland Garros 2009 – con un inequivocabile 6-3 6-2. Il quarto di finale di maggior richiamo resta però quello nella parte più bassa del tabellone, con Djokovic opposto all’iberico Fernando Verdasco.
Il mancino madrileno (testa di serie n. 6) conferma la propria lunga serie di risultati positivi in questo scorcio di stagione eliminando – anche se con più fatica del previsto, in oltre 2 ore e con un tie-break al secondo set – il connazionale Guillermo Garcia Lopez. A completare il quadro, l’interessante incrocio tra Jo Wilfried Tsonga (n. 7) e un altro spagnolo, l’onnipresente sulla terra battuta David Ferrer, ieri nettamente trionfatore – ancor più di quanto dica il 6-3 6-4 finale – sul n. 5 del mondo, Andy Murray.

Risultati degli ottavi di finale:
Gulbis (Let) b. Volandri (Ita) 6-2 3-6 7-6(4)
Lopez (Spa) b. Ljubicic (Cro, 11) per forfait
Nadal (Spa, 3) b. Hanescu (Rom) 6-3 6-2
Wawrinka (Svi) b. Soderling (Sve, 5) 6-3 6-2
Tsonga (Fra, 7) b. Giraldo (Col) 6-3 6-4
Ferrer (Spa, 13) b. Murray (Gbr, 4) 6-3 6-4
Verdasco (Spa, 6) b. Garcia Lopez (Spa) 6-4 7-6(2)
Djokovic (Ser, 2) b. Bellucci (Bra) 6-4 6-4

Daniele Ciprari