Berlusconi: la stabilità del governo non è in dubbio

Oggi il premier Silvio Berlusconi, in un messaggio ad un gruppo di suoi sostenitori,  promette tre anni di solido governo: “Credo che non ci debbano essere dubbi sulla stabilità del nostro governo per i prossimi 3 anni. Procederemo sulla strada delle riforme, senza subire rallentamenti causati da controproducenti discussioni di palazzo e andremo avanti anche con il vostro sostegno sul quale molto contiamo”. I contrasti con il presidente della Camera, Gianfranco Fini, sembrano quasi un evento del passato remoto; il premier ripropone la lista dei cambiamenti per “ammodernare il Paese”, dalla “riduzione del peso delle tasse sui cittadini”, non appena ci saranno segnali solidi di ripresa economica, alla riforma della giustizia all’attuazione del federalismo fiscale. Un posto nell’elenco il premier lo riserva anche alla lotta al cancro, dopo che dal palco di San Giovanni a Roma, durante la campagna per le Regionali, aveva promesso di sconfiggere il tumore. “Ho ricordato già la nostra intenzione di combattere in maniera assolutamente efficace il cancro, una malattia che interessa purtroppo ogni anno migliaia di italiani”. E ancora il presidente del consiglio scrive che il governo “continuerà la difesa dei singoli individui che, per la crisi economica, perdono il posto di lavoro; e abbiamo ampliato la cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga. In questo modo mettiamo in pratica il principio per cui nessuno deve essere lasciato solo in uno Stato veramente civile”.

Infine un affondo contro l’opposizione pessimista: “Questa sinistra catastrofista ci ha accusato di eccedere nell’ottimismo: adesso invece tutti riconoscono che sono state proprio queste iniezioni di fiducia a ridare slancio al petrolio della nostra economia, quei 5-6 milioni di piccoli e medi imprenditori, che sono commercianti, negozianti, artigiani che ogni giorno, silenziosamente, con i loro familiari e collaboratori faticano e lavorano per uscire dalla crisi. Una bella favola da leggere per intero: www.promotoridellaliberta.it

Stefano Bernardi