FIFA World Cup 2010 ora anche per dispositivi mobili

In attesa dei mondiali di calcio che partiranno con l’inaugurazione in data 11 giugno in Sud Africa, la Electronics Arts è uscita con un videogame molto atteso dai fans.

Infatti oggi è stata presentata, dopo la versione per Playstation 3, Xbox 360, PSP e Wii, la nuova versione tascabile anche per iPhone e iPod touch sull’Apple store della compagnia Apple.

Questa nuova versione, divisione EA Sports, darà la possibilità ai possessori di telefonia mobile Apple di divertirsi per portare la propria squadra attraverso la qualificazione, gironi mondiali e eliminatorie, per approdare poi in finale.

A disposizione per l’impresa, che potrà essere anche giocata online, 199 squadre che hanno partecipato appunto alle qualificazioni per i mondiali in Sud Africa oltre ai 10 stadi ufficiali dei mondiali di quest’anno.

Inoltre, attraverso i canali EA sports e Coca-Cola, si potranno sbloccare le nuove celebrazioni sviluppate con angolazione dinamica in modo da godersi l’esultanza dopo i goal. Altro modo per sbloccarle è la condivisione attraverso i fans sul sito www.EASPORTSfootball.com.

Per gli appassionati ci saranno come di consueto le squadre classiche che si potranno sbloccare solo alla riuscita di una vittoria mondiale. Le squadre presentate sono 11 e comprendono 35 giocatori leggendari che hanno fatto questa competizione la più grande.

Un sistema innovativo che potrebbe essere utile ai meno abili, è il dispositivo a due tasti che alleggerisce la difficoltà per chi ha bisogno solo di passaggio e tiro per completare un’azione degna di nota.

Per i più curiosi invece bisogna precisare che FIFA World Cup South Africa sarà compatibile per iPhone OS 3.0 e per le versioni successive. Il gioco è disponibile presso l’Apple Store di Apple alla modica cifra di 5,49 euro.

Per ulteriori curiosità ed approfondimenti basta recarsi sul sito della Electronics Art e se interessati provare le emozioni di una coppa mondiale per provare a vincere la massima competizione in Sud Africa.

di Andrea Bandolin