Le provincie del Lazio contro Roma

Frosinone e Rieti minacciano la secessione dalla Capitale. Il sindaco di Roma ha replicato con durezza. Botta e risposta tra le province del Lazio e la Città Eterna. Giovedì il presidente della provincia frusinate Antonello Iannarilli aveva annunciato un vertice, il 17 maggio a Fossanova, per formalizzare “la richiesta di staccarci da Roma”. Venerdì Gianni Alemanno ha risposto: “L’economia di tutte le province dipende da Roma. Quindi Roma non se ne va dal Lazio”. Iannarilli aveva detto: “Chiediamo una Regione Lazio composta da Frosinone, Latina, Viterbo, Rieti e da una parte della Provincia di Roma. Le risorse dobbiamo deciderle noi, vogliamo un Consiglio regionale diverso e una Regione a tutti gli effetti senza Roma”. Nodo del contendere, le nuove risorse assegnate all’Urbe dalla legge su Roma Capitale.
Ma il sindaco di Roma non ci sta: “La riforma di Roma capitale aiuta Roma ad avere una maggiore autonomia e, paradossalmente, fa sì che la Regione Lazio debba concentrarsi di più sulle altre province. Tutti devono essere coscienti che il Lazio si regge proprio sul rapporto virtuoso tra la capitale e le altre province. Roma non se ne va dal Lazio: con la riforma di Roma capitale avrà maggiore autonomia. Ma non si può fare a meno della Regione Lazio che è l’area vasta di Roma capitale. Tutte le province del Lazio hanno un’economia dipendente da Roma. Quindi, al di là delle polemiche sulla composizione delle giunte e del consiglio, bisogna investire su questa sinergia. E sono sicuro che Renata Polverini ci riuscirà”.

Stefano Bernardi