San Marino: due bombe incendiarie contro Bianchini

Ieri, venerdì 30 aprile, nel primo pomeriggio, è stato registrato un atto intimidatorio da parte di sconosciuti volto a danneggiare il presidente di una importante agenzia finanziaria, Marco Bianchini.

Venerdì quindi alle 13.30, nella curazia (frazione) di Casole situata nel castello di San Marino nella Repubblica omonima, due persone di cui non si conoscono né nomi né movente hanno lanciato due molotov nel giardino della villa del presidente dove la famiglia risiede dallo scorso settembre.

Bianchini, notizia che quasi sicuramente ha a che fare con l’attacco, è presidente della Karnak – Bi Holding, un gruppo finanziario tra i più famosi della stessa Repubblica sanmarinese, e sembra non sia la prima volta che riceve di questi atti intimidatori.

Nessun ferito riscontrato e nessun danno ingente è stato provocato dal lancio delle due molotov. Una di queste bombe ha provocato una macchia nera di olio sul selciato della villa e l’altra è esplosa solo parzialmente spaventando all’interno della villa la famiglia di Banchini e lo stesso presidente che al momento del lancio erano presenti.

Ignoti quindi i motivi del gesto anche se ipotesi sono già state avanzate mentre la Gendarmeria è tempestivamente scesa per indagare sull’accaduto e cercare indizi che portino allo smascheramento dei due colpevoli e alla loro conseguente cattura.

Tra le ipotesi che fino ad ora sono state avvicinate al lancio delle molotov, ce n’è una più accreditata delle altre che parla di una ritorsione da parte di qualche cliente della finanziaria Fingestus.

La Fingestus è un’azienda che offre a clienti privati e piccole imprese consulenze sulla gestione del patrimonio e simili procedimenti finanziari e faceva riferimento alla Karnak di Bianchini che a sua volta l’aveva posta in liquidazione volontaria lo scorso novembre.

Ora si attendono le ricerche ultimate della Gendarmeria che per il momento non ha ancora trovato indizi utili sull’accaduto.

di Andrea Bandolin