Siena: coppia omosessuale avrà un figlio tramite l’inseminazione artificiale

Una coppia omosessuale di due giovani donne di Siena, Sara e Margherita, avrà un bambino, concepito dopo un intervento di inseminazione artificiale eseguito mesi fa in Danimarca, dove esiste una banca del seme ( è stato il 1° Paese ad introdurre nel 1989 il matrimonio tra omosessuali e, nel 2006, il diritto all’inseminazione artificiale tra le coppie omosessuali). A raccontare la storia di questa gravidanza è il “Corriere di Siena”, che ha intervistato una delle due donne, Sara: “Il bambino che avremo è fortemente voluto. Esistono al mondo troppi bambini non voluti ma che hanno un padre e una madre. In quel caso è visto come un gesto d’amore, se lo fanno due donne invece viene visto come un gesto pieno di egoismo“.

Una coppia omosessuale toscana avrà un figlio

Il parto avverrà a breve: la madre Margherita, 40 anni, avrà un maschio e la compagna della donna, con cui convive da due anni, non avrà alcun diritto sul nascituro. Sara soffre l’impossibilità di avere un ruolo giuridico riconosciuto: “Non essendo il padre biologico, ho vissuto il momento dall’esterno, ma avendo eseguito io l’inseminazione mi sentivo importantissima. Essere estranea a questa famiglia è una discriminazione enorme ed è anche colpa dei preconcetti del Vaticano. È assurdo che se per qualsiasi motivo un uomo dichiarasse di essere il padre verrebbe accettato mentre io legalmente non conto nulla”.

L’opinione pubblica locale è rimasta molto colpita e subito si è aperto un dibattito: tra i cittadini c’è chi crede non ci sia nulla di male, altri si preoccupano per il bambino per come “potrà trovarsi a scuola, con i suoi compagni e se non gli mancherà un padre”. Qualcuno teme che “Siena sia una città ancora troppo chiusa”. Le famiglie delle due donne hanno accolto favorevolmente la notizia: “Quando l’ho detto ai miei genitori non hanno fatto una grinza, dopo 15 giorni erano già per i negozi a scegliere i regali. La famiglia di Margherita – conclude Sara – è stata più restia per motivi culturali, ma gli è bastato vedere l’amore immenso che ci unisce per superare ogni barriera”.

Andrea Fagiolini, da qualche mese nuovo direttore dell’Unità operativa di Psichiatria delle Scotte di Siena ha affermato: “Ci sono tanti pregiudizi che resistono nella nostra società, rispetto alle coppie omosessuali. Primo fra tutti, resta la convinzione che i figli nati da queste unioni possono crescere con gravi deficit. E’ una vecchia credenza che va superata, lo dicono gli studi internazionali più accreditati in campo psicoanalitico e psichiatrico”.

Adriana Ruggeri