Usa 1 Maggio: Shakira e immigrati contro leggi Arizona

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:57

Siamo tutti dell’Arizona“. Questo lo slogan della manifestazione che oggi 1 Maggio vede scendere in piazza migliaia di immigrati in 70 città degli Usa, per la maggior parte latino- americani, contro la nuova legge sull’immigrazione approvata venerdì scorso  in Arizona.

Testimonial d’eccezione della manifestazione è la bellissima cantante colombiana Shakira che commenta su Cnn: “Sarà un disastro per le famiglie di origine ispanica. Basta il colore della pelle per essere arrestati. Io stessa potrei essere arrestata, oggi, visto che non ho nessun documento, neppure la patente“. Ieri la cantante ha parlato personalmente con il sindaco e con il capo della polizia della città dell’Arizona e con numerose famiglie di immigrati.

La legge anti- immigrati illegati approvata da Jan Brewer, governatore dello stato dell’Arizona, finirà nell’Aula di un Tribunale, questa la decisione del presidente Barack Obama. L’obiettivo della legge era quello di fermare l’immigrazione illegale e il traffico di droga in Arizona, ma sta sfociando in azioni tumultuose: svastiche dipinte sulle pareti del Parlamento, raccolta di firme per una petizione, boicottaggio dell’Arizona e ora anche le manifestazioni.

La legge che potrebbe entrare in vigore da luglio renderebbe criminoso il fatto di trovarsi illegalmente negli Stati Uniti e prevede interrogazioni da parte della polizia locale e controlli dei permessi di soggiorno per gli immigrati. Si rischia di mettere a rischio la privacy dei sospettati, come afferma Alessandra Soleer Meetze, direttrice del capitolo dell’American Civil Liberties Union in Arizona: “Se sembrate uno straniero o parlate come uno straniero sarete costretti a sottostare per ore a rutta una serie di richieste della polizia per confermare la vostra identità e cittadinanza“.

A Città del Messico i cittadini che si recheranno in Arizona sono stati invitati a “muoversi con prodenza” perché la nuova legge anti- immigrazione mostra “un atteggiamento politico ostile nei confronti delle comunità di immigrati e di tutti i visitatori messicani” e “apre la porta all’intolleranza, all’odio, alla discriminazione e all’abuso della polizia“.

In soli 8 giorni lo sceriffo della contea di Maricopa ha arrestato 89 persone, sospette, di cui 61 senza permesso di soggiorno.

Valentina Ierrobino