Domenica Cinque: Povia deride un ragazzo gay fra una pioggia di polemiche

Giuseppe Povia, cantautore nostrano abbonato a Sanremo, si è reso protagonista di una tristissima quanto grottesca caduta di stile durante la sua ospitata presso il salotto di Barbara D’Urso a Pomeriggio 5.

Com’è noto il musicista è solito affrontare temi alquanto delicati quali l’omosessualità, l’eutanasia, l’anoressia ed altre “questioni calde” per la società italica. Ad amplificare i messaggi lanciati nelle sue canzoni ci pensa poi il palco dell’Ariston in quanto Sanremo, è risaputo, si nutre di polemiche e, scaltramente, chi coglie per primo come funziona l’ingranaggio ci si butta a capofitto.
Ovviamente nessuno ha mai dimenticato, non per forza per oggettivi meriti musicali, la canzone “Luca era gay” entro la quale il giovane narrava la “redenzione” di un omosessuale, Luca appunto, che, dopo una gioventù vissuta all’insegna dell’amore verso individui del suo stesso sesso, si innamora di una ragazza con la quale trova la propria dimensione di felicità e piacere.

Mentre la conduttrice si accinge ad intervistare il cantante interviene un ragazzo del pubblico al fine di porre una domanda a Povia in merito al significato di quel famigerato pezzo. Messo alle strette dalle incalzanti domande, peraltro legittime nel momento in cui si sceglie di parlare pubblicamente di un preciso argomento, il cantautore decide di schivare le domande giocandosi la carta dell’ironia (ironia secondo i suoi parametri chiaramente).
L’interrogativo era “Sai cosa significa essere gay?” di convesso Giuseppe Povia ribatte accavallando le gambe, scuotendo i capelli e scimmiottando le movenze delle donne.
Il pubblico è scisso: alcuni applaudono divertiti la “caricatura del gay“, altri mostrano, senza indugi, il proprio disappunto.

Ma le figure, discutibili, non terminano qui. Dopo aver asserito che Antonio Ricci l’ha ingiustamente accusato (sempre a suo dire) di non aver onorato la promessa di devolvere in beneficenza gli introiti derivati dalla vendita del singolo “I bambini fanno oh” deve fare i conti con Barbara D’Urso che difende a spada tratta il regista di Striscia la notizia.

Messo al muro cerca di salvarsi in corner invitando il ragazzo omosessuale, deriso pochi minuti prima, ad un suo concerto. Pronta la risposta “No grazie, sto meglio a casa mia“.

Valeria Panzeri