L’Europa boccia la legge 40 sulla fecondazione assistita

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha stabilito che il divieto della “fecondazione eterologa in vitro” contrasta con la Convenzione europea dei diritti dell’uomo.

La sentenza della Corte UE accoglie il ricorso di alcune coppie austriache che si erano rivolte a Strasburgo per far valere i propri diritti minacciati da una legge del Governo di Vienna. Visto che la legge sulla fecondazione assistita austriaca è molto simile a quella italiana (la famigerata “legge 40”) – questo implica che la sentenza dell’alta Corte avrà delle ripercussioni anche nel nostro Paese.

“Si stratta – ha dichiarato l’europarlamentare Luigi De Magistris – dell’ennesimo caso in cui la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo si fa portatrice di un vento di laicità in Paesi in cui, come l’Italia, troppo spesso ci si nasconde dietro un bieco conservatorismo”. Con la legge 40 l’Italia è diventata uno dei pochi Paesi in Europa dove questo tipo di fecondazione rimane proibito, a causa di preconcetti che si sono trasformati in una lesione oggettiva di uno dei diritti fondamentali della coppia: quello di formare una famiglia. Infatti, la Corte di Strasburgo ha rilevato un’incongruenza proprio con l’articolo 8 della Convenzione dei diritti dell’uomo che sancisce il “Diritto al rispetto della vita privata e familiare”.

Il sistema italiano ha costretto negli ultimi anni quasi 50mila coppie ad emigrare oltre confine per sottoporsi a questo tipo di inseminazione, alimentando il cosiddetto “turismo da provetta”. Meta preferita la Spagna, dove si è verificato un vero e proprio boom di afflussi: quasi 1400 casi fino al 2008, con un costo medio di 8000 euro a coppia. Altre mete la Grecia, la Russia e perfino l’Estremo Oriente, dove vengono praticati prezzi più “economici”. Insomma, in nome di principi troppo semplicisticamente spacciati come “morali”, si è finito per creare un vero e proprio business internazionale, imbarbarendo con dei volgari “listini prezzi” il naturale e legittimo desiderio di una coppia di avere un figlio e una famiglia. Basta contare il numero dei siti Internet pubblicati in lingua italiana da Centri medici esteri per rendersi conto del giro d’affari. Esperti del mondo scientifico denunciano che dopo l’entrata in vigore della Legge 40 non solo sono diminuite le nascite ma è quadruplicato e continua a crescere il numero di chi cerca soluzioni altrove.

“La sentenza della Corte Europea di Strasburgo – ha dichiarato l’europarlamentare Luigi De Magistris – dà l’ennesimo scossone a quanti cercano di trasformare l’Italia in uno stato confessionale ed ottocentesco, con una sentenza emanata sotto l’unica bandiera della laicità tipica delle democrazie occidentali. Inoltre, secondo quanto fanno sapere le associazioni, questa sentenza rischia di scatenare una valanga di ricorsi nei confronti dello stato italiano da parte delle migliaia di coppie che si considerano parte lesa”.