Roma: studentessa picchiata per aver fatto cadere un passante

Una probabile aggressione di natura folle quella di un 38 enne ai danni di una studentessa in gita con la scuola. L’assurdo episodio è avvenuto davanti al Colosseo venerdì 30 Aprile:  Secondo la ricostruzione dei Carabinieri una ragazza sta giocando con un suo compagno di scuola nella piazza che circonda il più celebre monumento della Capitale; si spingono, forse anche un po’ troppo e casualmente uno degli spintoni inferti dalla ragazza all’amico fa “rimbalzare” quest’ultimo addosso ad un passante. L’urto, non violento, ma sicuramente improvviso, causa la caduta dello stesso passate, un uomo di 38 anni. La studentessa, resasi conto del pasticcio, va incontro a T.V. e prontamente si scusa.

Quest’ultimo però si rialza di scatto, la insulta, le molla un ceffone, lei a causa dell’impatto perde l’equilibrio e cade.  Di seguito l”uomo inizia a prenderla a pugni in testa. L’aggressione costa alla vittima una corsa all’ospedale dove le verrà diagnosticato un  trauma cranico  contusivo e due giorni di prognosi. La “rissa” è stata prontamente sedata dalle Forze dell’Ordine di stanza al Colosseo, che hanno fortunatamente evitato alla ragazza guai peggiori.

L’uomo è stato denunciato a piede libero per “lesioni personali” e la studentessa, unitamente ai suoi genitori, ha formalizzato l’atto di querela ai danni dell’aggressore. Come accennato, la natura dell’episodio risulta essere quantomeno bizzarra. Se tale ricostruzione fosse confermata aarebbe interessante poter capire se T.V. avrebbe avuto lo stesso “coraggio” dimostrato così sfrontatamente ai danni di un’inerme studentessa se la “causa” della sua caduta fosse stata un muscoloso giocatore di Rugby ( o di sport affini) magari anche alto 2 metri e con la faccia minacciosa. L’abitudine a prendersela con in più debole purtroppo non morirà mai  in quanto tale  pratica risulta fin troppo facile da attuare e presenta rischi del tutto minimali. C’è da augurarsi che le autorità giudiziarie adottino sempre in maggior misura  provvedimenti adatti a limitare queste infantili dimostrazioni di superiorità.

A.S.