E’ deceduto Leslie Buck, l’inventore del bicchiere da passeggio

Un modo di vivere, una frenesia totale che contraddistingue l’epoca capitalistica, un abitudine senza la quale non si può iniziare la giornata.

Il caffè è sempre stato un bisogno per smettere di strofinarsi gli occhi la mattina e per restare svegli la notte per completare un lavoro (o un articolo), ma nello specifico, nell’America consumistica e frettolosa, un simbolo di un correre societario.

Da quando in seguito Leslie Buck, 87enne, ha inventato il modo di portarselo con sé, la forma-caffè è diventato anche un marchio di fabbrica oltre ad un segno distintivo.

Proprio quest’uomo, deceduto ieri notte a Manhattan, era diventato, con l’invenzione del caffè da passeggio, ora ci si chiede se un bicchiere di carta con coperchio non poteva essere stata pensata da chiunque, un simbolo della frenesia della Grande Mela.

Quando, nei film o nei telefilm, non si è mai visto uno di questi bicchieri portati la mattina alla moglie, al compagno di ronda o nel tragitto da Star Bucks al lavoro.

Nel genere poliziesco è diventato ormai un’etichetta, accompagnato per i più golosi (spesso agenti un po’ sovrappeso) dall’altro simbolo newyorkese, i donuts, creatori della società meno in forma del pianeta.

In alcuni casi era mostrato come aggiunta glamour, come nel caso di Sarah Jessica Parker alias Carrie di Sex and the city che, con corte minigonne, maglioni all’ultima moda e tagli di capelli da donna in carriera di rivista dedicata alle donne in cerca di amore, concludeva il quadro della girl on mode ma lavoratrice indefessa.

Dalla pellicola ai musei il tragitto è breve. Infatti il proto modello, chiamato Anthora da Buck e disegnato per la compagnia Sherri Cup Company di Kensington, era stato depositato anche in un museo come simbolo di una società obbligatoriamente al passo coi tempi e come ringraziamento per la semplificazione del frenetico vivere.

Nel corso degli anni inoltre le varie agenzie, per soddisfare l’uomo medio, sempre in corsa per il lavoro, hanno cominciato a perfezionare questo apparentemente insignificante bicchierino, completandolo come nel caso di Star Bucks con una cupola in modo da favorire l’addobbo del caffè o della cioccolata calda, con una piccola cupola di plastica.

Tutti, seppur indirettamente con l’utilizzo continuo di questi comodissimi bicchierini di carta, commemorano l’inventore Leslie Buck, creatore di un modus vivendi e di una delle più banali e importanti invenzioni del 20° secolo, che saluta dall’alto citando il primo slogan stampato sul bicchiere: We are happy to serve you.

di Andrea Bandolin