Sabina Guzzanti al Festival di Cannes presenta ‘Draquila’

Il film di Sabina Guzzanti Draquila – l’Italia che trema approderà al Festival di Cannes il 13 maggio nelle proiezioni speciali, mentre sarà nelle sale cinematografiche italiane già del 7 maggio distribuito dalla Bim. La comica stavolta trasforma la satira in giornalismo d’inchiesta alla Michael Moore, al quale tra l’altro è legata da una grande amicizia, portando avanti la tesi secondo cui il tremendo terremoto che il 6 aprile del 2009 ha raso al suolo L’Aquila sia stato per il premier Silvio Berlusconi una manna dal cielo in un momento in cui i sondaggi ne segnalavano una crisi di popolarità.

Altra base fondante del film è la tesi che vede la Protezione Civile condotta da Guido Bertolaso come una specie di “braccio armato del Governo” che, proprio grazie a concessioni speciali da parte dell’esecutivo svincolate dalle leggi ordinarie, avrebbe ottenuto indebitamente grandissime somme di denaro da svariate parti anche in situazioni non necessariamente legate a disastri, come i mondiali di nuoto o le visite pastorali di Benedetto XVI in alcune città italiane. Nonostante, però, il principale bersaglio di questo film/inchiesta risulti essere il presidente del Consiglio, non è che il Partito Democratico e la sinistra ne escano proprio indenni; emblematica è l’immagine della tenda del Pd stanziata a L’Aquila eternamente vuota, solo con delle sedie ed un panino morsicato.

Draquila si apre con due gaffe: quella di Marcello dell’Utri che in un’intervista si lascia scappare “sono mafioso” e quella più recente di Berlusconi che dice di aver speso “200 milioni di euro per giudici e avvocati“. Proseguono poi le interviste ai cittadini aquilani fra cui ce ne sono anche alcuni contenti dell’operato del premier, i quali manifestano la loro soddisfazione per aver ottenuto una nuova casa con tanto di spumante nel frigorifero. Vengono riportati vari interventi circa argomenti quali il malaffare e la politica di magistrati come Antonio Ingroia, che torna a parlare dei soldi di provenienza mafiosa nella realizzazione di Milano 2, la svolta economica per il giovane imprenditore Berlusconi. In questa serie di interviste fra cui alcune tenute proprio dalla stessa Sabina Guzzanti ci sono poi altre dichiarazioni su corruzione e politica del magistrato Vincenzo Macrì e di Enzo Boschi, presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

Il film si conclude poi con un messaggio che preannuncia come Silvio Berlusconi rimarrà ancora sulla scena politica italiana per molto tempo. “Non pensate – dice un signore alla fine di Draquila – che una persona che si può considerare completamente vuota e incapace alla fine cada, non è così. Berlusconi è una persona che dura”.

Andrea Camillo