Tennis, ATP Roma: Nadal batte Ferrer e la pioggia, è ancora lui il re

Né il suo avversario, David Ferrer, né il maltempo sono riusciti ad impedire allo spagnolo Rafael Nadal di conquistare per la quinta volta negli ultimi 6 anni il titolo di campione degli Internazionali d’Italia, terminati ieri dopo una settimana di battaglie e di grande tennis sui campi del Foro Italico.
La giornata dedicata alla finale del torneo Masters 1000 capitolino è stata infatti a lungo falcidiata dalla pioggia, che dopo due lunghe interruzioni ha costretto i due contendenti a terminare l’incontro sotto le luci artificiali; in un tempo di gioco effettivo di 1 ora e 44 minuti, l’ha comunque spuntata il grande favorito della vigilia – testa di serie numero 3 del seeding – con il punteggio di 7-5 6-2.

Nonostante le prime fasi del match abbiano avuto luogo sotto una fastidiosa pioggia, gli spettatori del campo centrale – e i loro ombrelli aperti – hanno potuto comunque assistere ad oltre 30 minuti di grande equilibrio, nel quale Ferrer (n. 13 del tabellone) riesce a contenere il fuoriclasse maiorchino e a non perdere mai il servizio, salvando 5 palle break nel quinto gioco e arrivando indenne sul 4-4 alla prima sospensione.
Dopo quasi un’ora di interruzione, Giove Pluvio decide che si può tornare ad incrociare le racchette: dopo due game interlocutori, nei quali i giocatori sembrano ancora comprensibilmente ingolfati e sbagliano più del lecito, la svolta arriva all’11° gioco. E’ Nadal che – con tre punti consecutivi – strappa per la prima volta nel match la battuta al suo avversario, per poi chiudere i conti del set già alla prima occasione nel seguente game al servizio.

Il 7-5 subìto sembra incrinare definitivamente la buona volontà di un Ferrer autore in ogni caso di un torneo da ricordare, di una marcia che lo ha visto arrivare fino all’ultimo atto senza aver mai perso un set. Dopo aver salvato due break point già in apertura della seconda partita, il valenciano cede nuovamente il servizio a Rafa al termine del terzo game e la partita sembra incanalata una volta per tutte sui binari che portano verso casa Nadal.
Neanche la seconda (e fortunatamente ultima) sospensione per pioggia, durata oltre un’ora, aiuta Ferrer. Al rientro in campo dei contendenti sono le 20:15 della sera, le luci dei riflettori illuminano un centrale ormai quasi deserto – la stragrande maggioranza degli spettatori non ha infatti fatto ritorno sulle tribune, scoraggiata dal maltempo e forse ormai certa del risultato finale – e a Nadal non resta che controllare senza più patemi ciò che resta del match.

Dopo aver agevolmente tenuto i propri turni di battuta, Rafa centra un nuovo break al settimo game; in campo c’è ormai un solo giocatore, quello che al primo match point fissa il 6-2 finale e che, in un clima assai inusuale, porta a casa per la quinta volta in carriera il trofeo degli Internazionali d’Italia. A 24 anni non ancora compiuti, Nadal continua ad aggiornare il proprio libro dei record: per lui è il 38° titolo in carriera, il 17° in un torneo del circuito Masters 1000.
In questo caso il 17 non porta affatto sfortuna: a questa quota, il tennista di Manacor eguaglia il record detenuto da Andre Agassi e supera di una lunghezza Roger Federer, fermo a 16 Masters 1000 vinti in carriera. Prima dell’appuntamento clou della stagione sulla terra, il Roland Garros, tutti i grandi si ritroveranno la prossima settimana a Madrid; la domanda non può che essere la solita: qualcuno, sul rosso, riuscirà a fermare Nadal?

Internazionali BNL d’Italia (montepremi 2.750.000 euro), finale:
Nadal (Spa, 3) b. Ferrer (Spa, 13) 7-5 6-2

Daniele Ciprari