Il presidente della Provincia di Viterbo Meroi costretto a rassegnare le proprie dimissioni

E’ partita con il piede sbagliato la nuova amministrazione provinciale di Marcello Meroi.

Ieri pomeriggio, dopo una riunione tenutasi con tutti i consiglieri e gli assessori della maggioranza per trovare un accordo con la compagine degli ex An, che rivendicano due assessorati,  è emersa l’impossibilità di trovare un compromesso.

Non è stato quindi trovato l’accordo sugli assessorati.

L’Udc non ha mollato i tre ottenuti, mentre dall’altra parte la componente ex An – Popolo Etrusco non ha inteso tollerare una situazione che si era mostrata insostenibile sin dall’inizio

Ed alla fine non ha trovato altra soluzione il presidente della Provincia, Meroi che rassegnare le sue dimissioni al segretario generale, dimissioni che presenterà la prossima settimana durante la seconda (ed ultima) seduta di consiglio.  

Quindi il tentativo di trovare una soluzione passerà di mano alle segreterie regionali. A suggerire la via d’uscita è stato Piero Camilli, che durante l’incontro di ieri si sarebbe detto pronto a fare un passo indietro, purché la giunta sia azzerata. Scelta su cui tutto il Pdl si è ritrovato compatto, reclamando un assessorato dall’Udc.

 Da quando Meroi avrà rassegnato le sue dimissioni, lasciando a Paolo Equitani la guida di palazzo Gentili, passeranno venti giorni di tempo, al termine dei quali, se il livello regionale non avrà trovato una soluzione, si aprirà la strada al commissariamento dell’ente e quindi alle elezioni anticipate.  

Wanda Cherubini