E da Casini un nuovo partito: scacco alla Lega, addio governi deboli

Il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini si dispone all’inatteso annuncio pubblico: un nuovo partito entro l’anno rinfoltirà il numero di quelli presenti, mettendo al centro del suo programma “il linguaggio della riconciliazione nazionale” e dell'”unità nazionale”. Qualche riferimento alle recenti dichiarazioni di Calderoli e della Lega, sarà lecito ipotizzarlo?

Secondo Casini, in un momento storico come questo bisogna osservare che sono messi in pericolo tipi di governo che restano “mediocri”, come a suo dire si può classificare quello attualmente in carica in Grecia. Secondo questa lezione, allora, ha pensato bene di provvedere facendone tesoro. “Sono dalla parte dei miei elettori”, dichiara, riferendosi alle domande che lo vedono protagonista nel prendere una posizione all’interno dello scenario dei recenti diverbi fra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ed il presidente della Camera Gianfranco Fini.

Deve finire, allora, a detta di Casini, l’”era delle chiacchiere”. Nell’occorrenza di passare ai fatti, il leader dell’Udc dichiara di sentirsi in dovere di prendere adeguate misure rispetto ad una problematica che afferma di aver già previsto fin dall’inizio dell’entrata in carica dell’attuale governo: la Lega può ormai decidere con poteri di vita o di morte le questioni che competono al governo centrale, tenendolo sotto scacco. Scacco cui la mossa casiniana si appresta a porre un inaspettato e strategico rimedio tempestivo, a quanto sembra esser nelle sue intenzioni.

Staremo a vedere come questo passaggio annunciato “dalle parole ai fatti” si tradurrà in termini di risultati concreti. In termini di commenti e reazioni, di sicuro si può per intanto già prevedere il classico ben usuale polverone.

S. K.