Politica Apple al vaglio dell’Antitrust

Sembra non voler finire più la telenovela ‘Apple-Adobe’ che va in scena da diverso tempo con puntate giornaliere e colpi di scena molto frequenti.

E così, dopo l’appoggio di Microsoft – rivale storica – a favore di Apple, le autorità potrebbero intervenire per capire se l’esclusione di Flash dai dispositivi della Mela, può essere considerata come lesiva della concorrenza.
Infatti, il Dipartimento di Giustizia e Federal Trade commission statunitensi hanno preso in considerazione di aprire un’indagine su Apple e la sua decisione di non dare più supporto alla tecnologia Adobe sui propri dispositivi.

Al vaglio dell’antitrust, dunque, le politiche di Cupertino per iPad e iPhone; l’intervento mira principalmente a capire se queste nuove regole imposte da Apple possano essere lesive della concorrenza poiché obbligherebbero gli sviluppatori a dover decidere se sviluppare le applicazioni esclusivamente per iPhone/iPad o realizzare dei prodotti multipiattaforma, che quindi vadano bene su sistemi operativi diversi come Android di Google, Windows Mobile di Microsoft e Blackberry di Rim; ipotesi più assurda sarebbe quella di pensare uno sviluppo per entrambi i poli.

Una situazione al quanto clamorosa che vede Microsoft al fianco – per la prima volta nella storia – di Apple.

Già in precedenza, infatti, Redmond aveva criticato la tecnologia di Adobe – unendosi al coro di Apple – definendola ‘un fallimento’ quando applicata ai cellulari. Microsoft ha a sua volta ha spiegato che, malgrado la notevole diffusione di Flash, lo standard utilizzato rivela di per se problemi in termini di affidabilità, sicurezza e performance.

Adobe non si arrende; a tali dichiarazioni ha infatti annunciato, sul blog ufficiale, l’anteprima di Flash 10.1 per dispositivi Android entro il prossimo mese.

Rimane aperta più che mai la battaglia tra il mondo multipiattaforma e quello serrato di Apple, che, tuttavia, ha dalla sua parte la ‘storia‘ che ha visto l’azienda portare innovazioni a volte anche assurde, come l’eliminazione dei Floppy Disk che sembrò in un primo momento qualcosa di impensabile.

Folino Lorenzo