Ballarò: D’Alema perde la calma con Sallusti

Nella puntata di Ballarò di ieri sera l’atmosfera del salotto di Giovanni Floris si è surriscaldata quando si parlava del caso del ex- ministro Claudio Scajola, travolto dallo scandalo per l’acquisto di una casa a Roma, di fronte al Colosseo.

Massimo D’Alema per la prima volta ha perso la calma in Tv e ha cominciato ad insultare il direttore de Il Giornale, Alessandro Sallusti: “Vada a farsi fottere…Lei è un bugiardo e un mascalzone pagato per fare il difensore d’ufficio del governo“.

Le pesanti parole arrivano dopo le provocazioni di Sallusti che accusa D’Alema di non aver “alcun titolo per venire qui a fare la predica ad altri sulle case” riferendosi al caso “affittopoli” che negli anni ’90 coinvolgeva il direttore di Repubblica, Ezio Mauro (non presente in trasmissione) e lo stesso esponente del Pd.

D’Alema si discolpa dalle accuse dicendo che ha regolarmente pagato “l’affitto delle case a prezzi di equo canone” e che dopo lo scandalo è stato “l’unico uomo politico coinvolto in quella storia ad aver lasciato l’appartamento“. Il direttore de Il Giornale ribatte: “Anche Scajola ha lasciato il suo posto senza essere indagato“.

A questo punto il tono comincia ad alzarsi quando Massimo D’Alema accusa Alessandro Sallusti di essere pagato per provocarlo, e con il solito sarcasmo commenta: “le daranno un premio. Magari le manderanno qualche signorina…“.

Le signorine le usavano i suoi uomini in Puglia per corrompere, caro presidente” risponde Sallusti alterato. E qui D’Alema esplode: “No, no, le signorine andavano dal suo presidente del Consiglio e datore di lavoro. Vada a farsi fottere, capito? Io stasera non la faccio più parlare“.

Il conduttore Floris non sapendo come placare i due ha lanciato un servizio mentre gli improperi continuavano in studio e l’audience di Ballarò saliva alle stelle.

Valentina Ierrobino