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La papessa Giovanna tra storia e mito, dal libro al cinema

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Die Päpstin è il titolo del film diretto da Sönke Wortmann. Presentato al Festival del cinema di Berlino dello scorso anno, è poi girato nelle sale cinematografiche europee.

In Italia uscirà il 28 maggio e, per chi non ha avuto modo di andare alla Berlinale, sarà l’occasione per rivedere sul grande schermo un volto nuovo del cinema tedesco come Johanna Wokalek, già vista in La banda Baader Meinhof e qui nelle vesti di Giovanna, e David Wenham, il co-protagonista che in passato ha partecipato a film come Il signore degli anelli, Van Helsing e Australia.

Tutt’altro genere, quindi, rispetto al dramma storico che vedremo nelle scene de La papessa Giovanna.

In attesa di vedere il film, alcuni cenni sul personaggio al centro della trama.

La “papessa Giovanna” viaggia tra storia e leggenda. La storia è quella lontana e tormentata del IX secolo quando una giovane inglese riesce a costruirsi una nuova vita vestendo abiti maschili e cambiando il suo nome in Johannes Anglicus.

Grazie all’educazione ricevuta e alle sua cultura, entra nel monastero di Fulda e, dalla Germania, arriva a farsi strada nella curia romana, diventando cardinale e poi papa.

La scoperta improvvisa della sua gravidanza, a causa della relazione clandestina con un sacerdote, porta alla violenta conclusione della sua storia: i fedeli uccidono lei e il suo bambino.

Questa è la ricostruzione tramandata da alcuni scritti medioevali, poi ripresi da autori protestanti durante gli scontri religiosi con i cattolici in età moderna.

Questo mito restò vivo nella tradizione popolare europea e attirò l’attenzione della scrittrice Donna Woolfolk Cross.

 Dopo sette anni di ricerche storiche, nel 1996 uscì il suo Pope Joan.

Inizialmente il libro non ebbe successo. Scavalcando il suo “pigro” editore, l’autrice decise di stimolare l’attenzione dei potenziali lettori offrendo loro l’occasione di discutere del lavoro.

Secondo la Cross Giovanna è un esempio di donna capace di uscire dalle convenzioni sociali e culturali grazie alla sua tenacia e intelligenza.

I temi collegati a questo personaggio hanno fatto breccia in molti lettori e sono diventati il filo conduttore dell’attività della Woolfolk Cross.

La storia di un’altra eroina femminile, ambientata nella Francia del Seicento, è infatti al centro della sua prossima opera.

Il suo impegno nell’autopromozione di Pope Joan ha avuto buoni risultati.

Infatti, dopo la prima trasposizione cinematografica della leggendaria figura femminile con il film del 1972 con un cast di tutto rispetto (con Liv Ullmann nei panni di Giovanna), è arrivato il lungometraggio presentato alla Berlinale basato sul libro di Donna Woolfolk Cross.

La scrittrice ha così potuto annunciare la ristampa riveduta e corretta della prima edizione e una nuova versione in forma di audiobook.

Se la Giovanna del mito pagava il suo essere controcorrente con la morte, oggi la storia ha un inedito lieto fine (almeno dal punto di vista editoriale).

 

L. Denaro