Isola dei Famosi 2010: il vincitore Daniele Battaglia è già un conduttore Rai

Si è ufficialmente chiusa ieri sera, la settima edizione del reality show “L’ Isola dei Famosi” condotto da una Simona Ventura raggiante e coinvolta dalla finalissima, un’ avventura mediatica “difficile come poche, con molte litigate con i miei autori, ma assolutamente fantastica”, come ha proferito in modo trionfale.

La finale a quattro è stata seguita da 4.300.000 telespettatori, dato comunque sotto tono e stracciato dalla finale di Coppa Italia in onda sulla rete ammiraglia Rai, Inter-Roma, vinta dai nerazzurri che ha incollato davanti agli schermi oltre 11.500.000 spettatori.

Ascolti e share a parte, questa edizione del reality incentrato sulla sopravvivenza è stata caratterizzata sopratutto dalle personalità di “non famosi” e “figli di“, a discapito dei vip famosi. Basti pensare che dopo l’ abbandono consapevole dello scrittore Aldo Busi, i famosi in Nicaragua non hanno avuto vita facile e sono stati eliminati con un sorprendente effetto domino.

Sgominata alla grande anche la fatiscente “cupola” dei protetti Sandra Milo, Dennis Dallan e la “sirena dell’ isola” Nina Senicar, additata proprio dal vincitore Daniele Battaglia. Niente da fare dunque, per il calabrese Domenico Nesci e la figlia di Maria Teresa Ruta e Amedeo Goria, Guenda Goria; la finale a due è stato un affare dell’ ingegnere di Pinerolo Luca Rossetto, sempre pacato e razionale come pochi e il figlio d’ arte di Dodi, componente della band Pooh, Daniele Battaglia, amico intimo di Francesco Facchinetti e che ha battuto con uno scarto minimo di voti il naufrago non famoso.

Vincere un reality show è di certo un’ arma da sfruttare e capace di spalancarti le porte del mondo dello spettacolo, oltre che regalarti notorietà e rimpinguare le finanze. E Daniele Battaglia, a quanto pare non ha voluto perdere tempo e dichiara a TgCom di essere già pronto per la conduzione di un programma sulle reti della televisione pubblica:

“Scopro solo ora la grande opportunità che mi viene data e ne sono molto fiero. Mi piacerebbe fare un programma che possa attingere dalle mie esperienze passate. Mi piacerebbe fare una trasmissione musicale”.

Non perde il suo tono di denuncia, quando gli si chiede di parlare della famigerata tresca che alcuni naufraghi hanno pianificato a tavolino:

“Ho capito che c’ era un’ atmosfera speciale e particolare nel gruppo capeggiato dalla cupola mafiosa, ovviamente ho fatto in riferimento pesante ma era giusto per far comprendere alle persone da casa con chi avevamo a che fare. Nella prima settimana di permanenza Sandra Milo mi aveva detto delle cose bellissime, che ero una persona speciale e che mi avrebbe salvato da qualsiasi nomination, salvo poi nominarmi alle mie spalle. Insomma prima ricevevo una carezza e poi un pugno, mi sono sentito preso in giro”.

Gionata Cerchiara